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Rio Carne a Pigna, M5s: “Secondo giro, ma non siamo soddisfatti”

"Abbiamo posto a Giampedrone due quesiti e abbiamo ricevuto solo spiegazioni tecniche"

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Pigna. “Tornare nuovamente sulla vicenda del Rio Carne era doveroso per tutti. Pur avendo affrontato, o meglio cercato di affrontare la questione martedì scorso, non avevamo ricevuto una risposta chiara e inequivocabile sul rilascio della concessione regionale di derivazione acqua a uso idrolettrico e irriguo dal bacino del torrente Nervia (Rio Carne) in Comune di Pigna (Im)” - ha dichiarato la capogruppo regionale Alice Salvatore, che ha nuovamente presentato un’interrogazione all’assessore competente Giampedrone.

“La nostra prima interpellanza aveva l’intento di conoscere i motivi per cui la Regione aveva concesso la derivazione delle acque all’impresa Remna, dopo che era stato deliberato l’annullamento in autotutela dell’Autorizzazione Unica da parte della Provincia di Imperia. Secondo lo scenario delineato dallo stesso assessore, quando arriva un provvedimento di annullamento da parte della Provincia circa l’autorizzazione unica, allora decade anche la concessione regionale alla derivazione delle acque.

Oggi abbiamo posto a Giampedrone due quesiti: è vero che la concessione di derivazione delle acque è da considerarsi decaduta in quanto esiste già il provvedimento di annullamento da parte della Provincia? E poi, se decaduta, è stata diramata formale comunicazione a tutti gli enti e soggetti competenti circa la decadenza della concessione della derivazione delle acque?.

Ebbene, la risposta dell’assessore, per quanto questa volta sia stata pacata e rispettosa dell’Aula, non ci ha soddisfatto – ha dichiarato Salvatore rispondendo in Aula a Giampedrone – abbiamo infatti ricevuto solo spiegazioni tecniche sul perché Regione Liguria abbia voluto e potuto procedere con la concessione di derivazione delle acque. Ma dall’assessore e da tutta la Giunta ci saremmo aspettati anche una posizione politica in merito a questa vicenda”.

“Ci addolora constatare che Giampedrone non solo non intende sospendere una concessione sulla quale è pendente una sentenza del Tribunale Superiore delle Acque su ricorso da parte del Comune di Pigna e dei suoi abitanti (!), ma non intende nemmeno esporsi politicamente in alcun modo per dare una risposta a un Comune e ai suoi abitanti. È evidente che il Comune e gli abitanti di Pigna difendono e tutelano gli interessi del pubblico: della salute, dell’ambiente, della bellezza del paesaggio, dell’ecosistema, di flora e fauna; così come è altrettanto evidente che un’impresa milanese come la Remna difenda invece i suoi interessi e il proprio profitto. Di fronte alla denuncia degli abitanti di Pigna, e di fronte a una sentenza pendente del Tribunale Superiore delle Acque, la Regione, che è un Ente pubblico, si volta dall’altra parte!”, dichiara Salvatore.

“A questo punto ci domandiamo quali interessi tuteli la Regione. Come MoVimento 5 Stelle, andremo in ogni caso a parlare anche con la Provincia, perché a chiunque verrebbe da pensare che Regione Liguria stia favorendo un interesse privato su ciò che è di interesse pubblico” – conclude.

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