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Oltre 100 carabinieri hanno protetto il Festival di Sanremo foto

Senza abbandonare il controllo del territorio

Sanremo. Il Festival della Canzone Italiana è stato un impegno particolarmente gravoso in termini di risorse uomo e di mezzi delle forze di polizia: l’intero impianto di sicurezza è stato analizzato nel corso di più incontri nell’ambito del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto di Imperia, mentre le disposizioni esecutive sono state concordate, affinando la complessa macchina, in tavoli tecnici in Questura.

Agli operatori delle forze dell’ordine e della polizia locale, il compito condiviso di tradurre le indicazioni in realtà. Il Comando Provinciale dei carabinieri può oggi tirare le somme. L’Arma, per la sola esigenza della 69^ edizione del Festival, ha quotidianamente impiegato più di 100 militari:

per la sicurezza dei varchi di accesso e per la vigilanza in prossimità e dentro il teatro Ariston, del Red Carpet, del Palafiori, del Casinò e di Piazza Bresca:
• n. 40 unità dell’Organizzazione mobile (provenienti dal 1° Reggimento “Piemonte” di Torino, dal 3° Reggimento “Lombardia” di Milano e dal 2° Battaglione “Liguria” di Genova);
• n. 8 unità delle Squadre Operative di Supporto (militari specializzati antiterrorismo provenienti dal 2° Battaglione “Liguria” di Genova);
• n. 6 unità artificieri (3 team provenienti, rispettivamente, dai Comandi Provinciali di Firenze, Genova e Milano) con compiti di bonifica delle aree prima di ogni spettacolo e controlli nelle zone di assembramento di pubblico;
• n. 6 unità cinofile (3 cani antiesplosivo provenienti dai Nuclei Cinofili di Villanova d’Albenga (SV) e Volpiano (TO), con compiti identici agli artificieri;
• n. 55 unità della territoriale (dei quali 2 impiegati presso il Centro Gestione Evento e 16 in abiti civili);

per servizi di rappresentanza, 4 militari in GUS.
Durante l’espletamento dei predetti servizi in 3 diverse occasioni, i militari operanti hanno denunciato 4 persone trovate in possesso di un tirapugni, nonché di coltelli (2 a serramanico ed 1 a farfalla) e spray urticante.

I carabinieri, per quanto impegnati nella vigilanza della kermesse, non hanno abbandonato il controllo del territorio, riuscendo ad esprimere, nell’arco delle 24 ore della scorsa settimana, non meno di 17 servizi di pattuglia dedicati al comprensorio del Comune di Sanremo, oltre ai 34 svolti in media nel resto della provincia.

Sicurezza, ma non solo. Promozione della sicurezza, sensibilizzazione alla sicurezza, “fra la gente, per la gente”. È questo lo spirito che ha animato i carabinieri che hanno lavorato allo stand allestito in via Matteotti. Dai più piccoli ai più grandi, i carabinieri hanno avuto un momento per chiunque: i bambini hanno colorato un album appositamente realizzato riportante immagini di vita quotidiana dell’Arma, rimanendo estasiati sia per le modalità relative all’acquisizione delle proprie impronte digitali e palmari con la curiosità di vederle riprodotte nel cartellino fotosegnaletico, sia per la soddisfazione di salire in sella alla MV Agusta F4RR con livrea dei carabinieri (qualcuno ha osato anche montare la Moto Guzzi Super Alce del ’47), indossando il berretto da carabiniere.

I militari della Compagnia di Sanremo, sempre presenti, hanno suggerito consigli per prevenire le truffe: a tal proposito allo stand è stata distribuita una brochure appositamente realizzata dal comando provinciale. I carabinieri del gruppo carabinieri forestale hanno descritto i loro compiti, fornendo indicazioni sulle cautele da adottare quando viene propinato l’acquisto di pelli esotiche e/o di avorio, piuttosto che informazioni sulla possibilità di detenere animali rari, poiché entrambi i casi sono tutelati dalla convenzione CITES.

Parallelamente, si sono dedicati ai bambini, facendoli giocare con una “scatola magica”, all’interno della quale hanno riposto diverse pelli, che i piccoli provavano a riconoscere al tatto: più di qualche mano si è ritratta velocemente al contatto con squame o pellami ruvidi ed insoliti. I carabinieri forestali, con piena padronanza della materia, hanno saputo soddisfare le più disparate curiosità nella specifica materia.

Un bagno di folla che ha visto i militari quali primi attori, facendo un po’ di baby-sitting, raccontando esperienze personali e raccogliendo impressioni e storie: da dissertazioni sulla potenza dei veicoli, al racconto della “mamma ottuagenaria” che dissuade i truffatori arrivati in casa, dicendo loro “mio figlio è maresciallo dei carabinieri, sta arrivando”, al prestarsi per fotografie con i visitatori, alcuni dei quali hanno ripagato l’impegno dei Carabinieri con un semplice e galvanizzante “meno male che esistete”: affermazioni che non fanno più sentire la fatica, che sono un regalo dal valore inestimabile e commovente.

Poi, poter disporre di due auto sportive con la livrea dell’Arma dei carabinieri in provincia è stata un’occasione rara e da non perdere: l’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Verde e la Lotus Evora S. Con esse due Aprilia Capo Nord.

Le autovetture – impiegate a Sanremo e visibili presso lo stand, nonché nei servizi di “pattuglia” nella città matuziana – sono state esposte anche presso le scuole materne ed elementari di Sanremo, Bordighera e Ventimiglia dove più di 1.200 bambini hanno potuto vedere i “bolidi” ed hanno “giocato” con alcuni dei dispositivi di cui i veicoli dispongono: lampeggianti strobo, sirena, radio. I più grandi – sotto la guida e lo sguardo attento dei militari a cui le auto sono affidate – hanno avuto la possibilità di premere il pulsante “start” e dare il via alla fantasia per una galoppata con le centinaia di cavalli di cui le macchine dispongono (350 per la Lotus e 510 per la Giulia Alfa Romeo).

Una mattinata diversa dedicata ai bambini, i quali, con i loro sorrisi e le loro curiosità (Claudia, sulla Lotus, ha chiesto “Dove mettete le persone arrestate? Qui non c’è posto”: le è stato spiegato che il veicolo è destinato a salvare vite umane con il trasporto di organi e sangue) hanno offerto qualche ora di svago e serenità ai militari.

Un momento particolare si è ripetuto con la visita dei ragazzi della Polisportiva IntegrAbili, ormai “amici” dei Carabinieri di Sanremo e di tutta l’Arma imperiese, i quali hanno potuto apprezzare, ancora una volta – avendo visitato, alla fine di gennaio, il Nucleo Elicotteri di Villanova d’Albenga (SV) – quello spirito di solidarietà, di vicinanza alla gente, di amore per il contatto umano che da più di due secoli contraddistingue l’Arma dei Carabinieri.

Uno sforzo intenso, corale, realizzato grazie all’impegno ed allo spirito di sacrificio dei militari dell’Arma della provincia di Imperia, dei reparti che hanno collaborato, del supporto ricevuto sia dalla scala gerarchica, sia da professionisti che hanno fornito suggerimenti e materiali tanto per l’allestimento dello stand, quanto per la stampa di brochure, senza trascurare l’impegno straordinario profuso dalla signora Serena, moglie di un milite dell’Arma sanremasca, la quale ha realizzato con pazienza i drappi che hanno abbellito lo stand, rendendolo più simile alle decorazioni interne all’Ariston.

Non solo festival, ma anche controllo del territorio realizzato mediante l’impiego, per l’area matuziana, di:
• n. 15 pattuglie dell’Arma territoriale (provenienti da tutti i reparti ubicati nella Provincia);
• n. 10 unità della Compagnia di Intervento Operativo (C.I.O.) del 6° Battaglione “Toscana” di Firenze, impiegate anche nel comprensorio del Comune di Ventimiglia (IM) per la nota esigenza migranti, che hanno permesso di arrestare due persone, rispettivamente per tentato furto su autovettura e spaccio di sostanze stupefacenti.

Non solo Sanremo, atteso che i Carabinieri hanno svolto – sabato sera, con 9 militari della Stazione di Arma di Taggia – il loro servizio in occasione della festa di San Benedetto Revelli, per l’incendio dei Furgari. Le unità impiegate nella vigilanza sulla manifestazione sono state affiancate da due equipaggi delle stazioni limitrofe, dedicate esclusivamente al controllo del territorio di quell’area. La manifestazione si è svolta regolarmente, senza incidenti e in tutta tranquillità. Perché a Taggia, come a Sanremo, c’erano i Carabinieri, fra la gente e per la sicurezza della gente.

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