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Nizza, sindaco Estrosi: “Gli italiani sono benvenuti, qui, a casa loro”. Ioculano: “Costruire rapporti e guardare avanti” fotogallery

Incursione dei gilets jaunes durante la manifestazione

Nizza. Una ventina di sindaci tra francesi e italiani. Quattrocento persone in piazza a intonare l’inno di Mameli e la Marsigliese con la mano sul cuore. E’ stata suggellata così, in piazza Garibaldi, ai piedi del monumento all’uomo, nato a Nizza, che unì l’Italia, l’amicizia tra due popoli fratelli, accumunati da origini e tradizioni: quello francese e quello italiano.

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“Siamo qui in piazza Garibaldi, questa mattina, sia per dimostrare la nostra amicizia e fratellanza comune tra francesi e italiani, tra nizzardi e l’insieme dei nostri compatrioti, che per dimostrare che siamo tutti uniti in questi valori”, ha dichiarato Christian Estrosi, sindaco di Nizza e presidente della Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur, “Saluto i sindaci italiani della Regione Piemonte e della Liguria. Non abbiamo alcuna ragione politica per incontrarci qui oggi. Chi è qui è l’erede di una grande storia sia dei discendenti piemontesi, che italiani. Siamo piemontesi fino a prima del 1850; molti di noi sono italiani, che sono venuti qui, perché cacciati dal fascismo, dopo il 1850. E per il fatto che mio nonno fece venire qui gli immigrati italiani, in questa piazza Garibaldi, mi sento qualche volta per la cultura, per l’eredità o per la fratellanza sia italiano che francese”. E ancora: “Vedo crescere in Europa l’antisemitismo, la xenofobia, il razzismo e per questo voglio che continui questa fratellanza italiana e francese. Ai piedi di questa statua di Garibaldi, che ha fatto l’unità d’ìItalia, che ha portato l’idea di repubblica su tutti i continenti, fino all’America del Sud, voglio dire che abbiamo degli scambi culturali, industriali, ed economici, che oggi più che mai devono essere rinforzati”.

Un discorso, quello di Estrosi, fischiato da un gruppo di “gilets jaunes” che contestavano la politica di Macron di chiusura delle frontiere: “Parlate di fratellanza, poi però le frontiere sono chiuse”, hanno urlato, “Dov’è la coerenza?”.

Intervista gilet gialli

“Siamo qui per testimoniare il fatto che abbiamo bisogno di mantenere dei rapporti, perché abbiamo delle economie integrate, ma anche per migliaia di frontalieri che tutti i giorni vanno a lavorare in Francia, perché la nostra prima clientela turistica ed economica è francese, come abbiamo potuto constatare questa mattina con i tre quarti delle auto posteggiate a Ventimiglia”, ha detto il sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano“Non possiamo dimenticarci di tutti ciò. Ci sono episodi talvolta anche sgradevoli, ma bisogna avere la capacità e l’intelligenza di andare oltre e di costruire rapporti per una sviluppo e una amicizia che c’è e bisogna mantenere. La politica serve proprio a questo”. Sul blitz della gendarmeria sul treno regionale Ventimiglia-Nizza, per prendere in consegna tre migranti che si erano nascosti nel bagno di una carrozza, il sindaco commenta: “Fa parte di quegli episodi sgradevoli, va la mia vicinanza ai frontalieri che erano presenti e non si saranno passati un bel momento neppure i tre migranti nel bagno. Sappiamo che c’è un atteggiamento molto rigido da parte della polizia francese; d’altra lasciamo le navi venti giorni in attesa degli sbarchi. Quindi, ce n’è per l’asino e per chi lo mena. L’intelligenza della politica sta nel sapere come andare avanti e capire quali sono in punti in comune, per far sì che si possano sbloccare delle situazioni. Il presidente della Regione parla giustamente della Genova Marsiglia, devo capire sulla base di questi rapporti tra i governi, come si fa a costruire dei progetti come la Genova Marsiglia o come si fa a risolvere il discorso della Cuneo Ventimiglia o ad avere una progettazione comune, quando i rapporti tra i nostri governi sono così tesi. Oggi l’appello è questo: guardate avanti”.

Intervista agli “Amici del sindaco”, un gruppo di francesi che appoggia Estrosi

Christian Estrosi, sindaco di Nizza

“E’ una giornata che vuole sottolineare la forte determinazione delle nostre comunità nel sentirsi amiche”, dichiara Federico Borgna, sindaco di Cuneo: “Nella vita i momenti di difficoltà servono per farci mettere in ordine le cose importanti e credo che in questa settimana le nostre comunità si siano interrogate molto sulle nostre radici comuni culturali. Radici profonde nell’economia e nello sviluppo. Credo che aver organizzato questa giornata in piazza Garibaldi, sia stata una felice intuizione (dice riferendosi al sindaco di Nizza Christian Estrosi, ndr), che segna un altro passato comune forte che le nostre comunità hanno. Progetti che facciamo assieme di sviluppo territoriale, turistico ed economico, una forte interconnessione che le nostre comunità hanno con il Parco della Alpi Marittime e il Mercantour. Dalle nostre comunità oggi qui presenti arriva una testimonianza forte delle nostre radici, che vogliamo rispettare, perché come ha detto poco fa il sindaco di tenda: ‘Le persone passano, le radici restano’ e il futuro di una comunità è tanto più forte, quanto questa comunità è capace di far tesoro delle proprie radici. Da questa piazza un vivi la Francia, vivi l’Italia e viva l’Europa”.

Presente alla manifestazione anche Enrico Lupi, vice-presidente della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Imperia: “Sono qui per una testimonianza di amicizia, fraternità e concretezza”, ha detto, “L’economia non conosce frontiere: tutte le nostre imprese lavorano con la Francia. Abbiamo 1500 imprese italiane a Nizza. L’interscambio economico degli italiani in Francia e dei francesi in Italia è evidente a tutto il mondo. Io spero che questa occasione sia rilancio per nuove iniziative, per concretezza economica, culturale e soprattutto nel senso del turismo”.

LE INTERVISTE E GLI INTERVENTI

Giuseppe Fossati, vice sindaco Imperia

Armando Biasi, sindaco di Vallecrosia

Federico Borgna, sindaco di Cuneo

Interventi Federico Borgna e Christian Estrosi

Antonio Fimmanò, sindaco Soldano e consigliere provinciale

Enrico Lupi, vice presidente camera di commercio di Imperia

Gli inni nazionali

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