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Lanteri contro il cemento: «Si lavori ma non su un progetto speculativo a favore dei privati»

Alessandro Savioli: «iI futuro di Imperia passi sempre più attraverso l’agricoltura e il turismo. Formalizzare incontro coi lavoratori».

ImperiaSi formalizzi immediatamente l’incontro annunciato dal sindaco con i rappresentanti dei lavoratori e dei  cittadini per prendere atto degli impegni precisi sottoscritti dal Gruppo Colussi con Confindustria e con i lavoratori che prevedevano tra l’altro la rioccupazione degli addetti ex Agnesi attraverso un progetto concreto e dettagliato presentato da Colussi stesso. Ne prenda visione il primo cittadino e lo ricordi a Colussi,  legato al territorio ligure con ricadute occupazionali specie per quanto attiene la pasta fresca artigianale” e la produzione di specialità liguri”oltre al progetto del Museo della Pasta».

Lo chiedono i consiglieri comunali Alessandro Savioli e Luca Lanteri di “Progetto Imperia” (area centrodestra all’opposizione) a seguito dell’incontro della settimana scorsa tra il sindaco Claudio Scajola e il patron del Gruppo Colussi, l’imprenditore perugino Angelo Colussi.  

«Si lavori celermente  aggiungono Lanteri e Saviolima non su un progetto speculativo a beneficio dei  privati ma per dare un futuro concreto ai lavoratori attraverso un piano che rilanci immediatamente i prodotti locali anche attraverso una piccola produzione di pasta di qualità, sughi, pesto e quant’altro legato alla dieta mediterranea. Si trovino celermente le soluzioni per recuperare almeno una nicchia del patrimonio produttivo glorioso perso a Imperia evitando di far fare l’ennesima speculazione al privato a danno di Imperia e degli imperiesi.  Se l’imprenditore Colussi non vuole rimanere solo un brutto ricordo a Imperia si attivi, dimostri di avere dignità. Imperia è pronta  a cambiare ma non ad essere svenduta. Il gruppo consiliare “Progetto Imperia” è fermamente convinto che il futuro di Imperia passi sempre più attraverso l’agricoltura, il turismo e le loro sinergie e che l’attività industriale tradizionale non sia più proponibile nell’attuale contesto urbano. Ciò non autorizza il Gruppo Colussi a prendere in giro lavoratori e città attendendo solo future speculazioni edilizie».

 

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