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In Riviera il cross si tinge di rosa: ai microfoni di R24 la campionessa Gaia Oddo foto

La diciassettenne oggi ospite di Stefania Rossi e Renzo Balbo

Sanremo. È stata oggi ospite di Stefania Rossi e Renzo Balbo ai microfoni di R24 la diciassettenne Gaia Oddo, campionessa ponentina di motocross.

Gaia ha sempre avuto un debole per le due ruote: “Da piccola ho sempre chiesto una moto però essendo che ho sempre cambiato idea i miei genitori non me l’hanno mai comprata, perciò ho sempre fatto altri sport tipo karate e calcio”.

Tre anni fa, è arrivata la prima moto:
“Ho iniziato ad andare e da due anni ho iniziato a viaggiare seriamente e fare le gare. Ho fatto il regionale piemontese e lombardo femminile, abbastanza conosciuto e abbastanza da ragazze. Ho fatto una coppa Italia che è come un campionato italiano ASI. Ho fatto quella garetta li è sono arrivata quarta e poi quest’anno ho fatto sempre regionali ASI dove ero terza poi per un infortunio che mi son spaccata la clavicola ho saltato una gara. Poi però ho fatto un’altra gara con la clavicola ancora mezza rotta arrivando quinta finendo il campionato in sesta posizione vincendo poi la coppa Italia”.

Una campionessa giovanissima che porta in alto il nome di Taggia: “Siamo pochissime ragazze in Liguria a praticare questo sport. Quest’anno farò un campionato italiano un po’ più difficile, la prima gara è il 24 marzo vicino a Perugia”.

Una passione nata insieme a lei: “Quando ero piccola avevo una minimoto e andavo insieme a mio papà e mio nonno al mercato dei fiori per poterla usare, non ho mai messo piede su una moto da cross fino a due anni fa, ho iniziato tardi, io sono partita svantaggiata rispetto alle altre ragazze ma ne è valsa ugualmente la pena”.

Gaia guida una KTM 125 e non nega che è una disciplina difficile e che spesso si incappa in cadute: “Corro con sole donne, senza distinzione di potenza, lo scorso anno ho preso tante facciate, la disciplina rispetto all’enduro è più difficile perché c’è il contatto con gli altri concorrenti, ed è anche facile cadere da soli”

“Attraverso questo sport ho conosciuto tante amiche – continua – spesso partiamo assieme sullo stesso camper e poi il giorno dopo gareggiamo, ma nonostante lo spirito competitivo ci vogliamo bene”.

Gaia fa ragioneria sportiva ad Arma di Taggia e riesce a trovare un equilibrio tra lo sport e lo studio: “Nel mio istituto sono molto flessibili quando si parla di sport, capita ad esempio che faccio una gara la domenica finendo tardi, il lunedì vengo giustificata dai professori. Nonostante la moto mi impegni tanto tempo, riesco comunque ad andare molto bene a scuola”.

I principali protagonisti nella vita sportiva di Gaia sono il suo papà e suo nonno: “Ho un allenatore che si chiama Gino e viene da Torino, mi aiuta molto, il nonno è il mio meccanico personale mentre mio papà gli da una mano”.

 

 

Uno sport molto costoso che necessita di aiuti economici anche attraverso gli sponsor: “Mi aiutano tanto, sono io che li trovo e faccio quindi parte di un motoclub di Gorla che mi sostiene molto insieme a Stefano Canale, è uno sport molto costoso quindi è essenziale avere qualcuno che dia una mano”.

Per Gaia guidare la moto è un’emozione quasi indescrivibile, ai microfoni dichiara che è “Un mix di emozioni, adrenalina e felicità”, ma poi le mancano le parole “perché ciò che si prova è impossibile da descrivere a parole”.

Cosa è disposta a rinunciare per la moto?
“A tutto, per la moto sarei disposta a mollare tutto. Sto facendo tanti sacrifici, mi alleno molto sia a piedi che in bici. Sono seguita per la preparazione fisica in palestra. E’ uno sport faticoso ma ne vale la pena. Per il futuro spero di divertirmi, e spero che possa diventare per me un lavoro, spero anche di fare bene ai prossimi campionati”.

 

Per seguire la vita sportiva di Gaia, su Facebook la sua pagina è Gaia Oddo #47

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