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Imperia, scafista tunisino accompagnato a Trapani. Sarà rimpatriato

In Italia dal 2011, non ha mai chiesto asilo ma ha continuato a delinquere

Imperia. Un tunisino di 28 anni, con numerosi precedenti penali, irregolare in Italia, è stato scortato a Trapani dalla Polizia che lo ha accompagnato in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio, dove resterà sei mesi in attesa che gli vengano forniti i documenti necessari per il rimpatrio in Tunisia.

Prosegue così, pochi giorni dopo il rimpatrio di un algerino avvenuto lo scorso martedì, l’attività dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Imperia finalizzata ad allontanare definitivamente dal territorio stranieri clandestini e pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica..

Sbarcato nel 2011 da clandestino a Lampedusa, il 28enne tunisino non ha mai intrapreso l’iter per ottenere un valido permesso di soggiorno, preferendo dedicarsi ad attività illegali. Lo straniero aveva ingrossato le fila degli scafisti, ovvero di chi traghetta clandestini dalle coste africane fino all’Italia.

Nel 2014, a causa delle sue attività illegali, è stato tratto in arresto per associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, a seguito di un’indagine interforze destinata proprio a debellare questo fenomeno. Il giovane è stato rinchiuso presso la Casa Circondariale di Ragusa. Scontata la sua pena, l’uomo ha fatto perdere le sue tracce, spesso nascondendosi sotto falsi alias fino a quando gli operatori di polizia dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Imperia l’hanno fermato durante uno dei tanti posti di controllo che vengono eseguiti quotidianamente.

Privo di un documento di identità, lo straniero è stato accompagnato presso gli Uffici della Questura dove, a seguito di fotosegnalamento, è stata ricostruita la sua identità e la sua storia criminale.

Impossibilitati a eseguire un rimpatrio immediato data l’assenza di un documento di riconoscimento, lo straniero veniva imbarcato – scortato dagli agenti – su un volo partito da Genova e diretto a Trapani, ove è stato collocato in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio; in tale luogo il tunisino resterà per 6 mesi, arco temporale in cui – d’intesa con i Consolati – gli verrà fornito un documento valido per il successivo rimpatrio in Tunisia.

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