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I gilet gialli irrompono a Sanremo. Tra loro due italiani: “La politica divide popoli uniti” fotogallery

"Chiediamo le dimissioni del Governo"

Sanremo. “Vogliamo uscire dall’Europa per immaginare, un domani, un’Europa dei popoli e non delle banche”. Lo ha detto il portavoce dei Gilet Gialli italiani Antonio Del Piano, che ha partecipato insieme a un altro italiano, Pino Convertino, alla manifestazione organizzata dai “colleghi” francesi. Nel gruppo, composto da circa venti persone, c’era anche Maxime Nicolle: il più noto tra i “Gilet jaunes” d’oltralpe, anche se, per seguire la vocazione del movimento popolare, non vuole che lo si definisca leader.

gilets jaunes a sanremo

Dalla Francia nella Città dei Fiori. Con tutta probabilità per sfruttare le luci della ribalta date dal Festival della Canzone Italiana in scena all’ Ariston, una ventina di attivisti del movimento che dal novembre scorso sta imperversando in Francia, sono venuti a manifestare in piazza Muccioli, in pieno centro. Sono arrivati quasi tutti in moto con un’auto che, bandiera francese in testa, guidava il corteo.

Per quanto riguarda l’Italia, al neonato movimento che si dichiara sovranista e nazionalista, avrebbero aderito circa 2mila persone. “Chiediamo le dimissioni di questo Governo, che vadano a casa assolutamente perché è un Governo nato in una maniera che noi non accettiamo”, ha detto sempre Del Piano. La stessa protesta,“Macron démission”, la gridano da mesi i francesi.

“Rispetto a quello che chiedono i francesi”, ha aggiunto Del Piano, “Abbiamo aggiunto delle cose e quindi parliamo di sovranità diretta e sovranità partecipativa. Proporremo dei referendum popolari e soprattutto un referendum revocativo per togliere il mandato a un politico che va contro il potere del popolo”.

I Gilet Gialli domani scenderanno in piazza della Repubblica a Roma: una manifestazione che non è stata autorizzata. “Abbiamo denunciato funzionari di Polizia che non hanno voluto prendere il preavviso di manifestazione”, dichiara il portavoce, “Se domani succede qualcosa a uno dei nostri gilet gialli i responsabili sono il questore di Roma e il ministro Salvini”.

“Se noi parliamo di autodeterminazione dei popoli nessun governo straniero può prendere accordi con i popoli che sono in lotta in questo momento”, aggiunge Convertino, “Né a favore né contro.
 I popoli devono essere autodeterminati. Non vogliamo le lobby, non vogliamo intromissioni straniere. Il popolo italiano deve essere italiano e il popolo francese deve essere francese”.

Per quanto riguarda le prossime europee, il “gilet” annuncia: “Non andremo alle elezioni, questo è un movimento del popolo che prevede una forma di democrazia partecipata e non dei partiti, perché l’era dei partiti è finita. Bisogna ridisegnare Camera e Senato secondo il primo articolo della costituzione: “Il popolo è sovrano”. Ora non lo è: siamo sottomessi dalle banche. E’ una presa in giro”.

In Francia, come sottolineato da Maxime Nicolle, nella protesta sono rimaste ferite oltre 2mila persone: “Settecento i feriti gravi, alcuni mutilati a vita. C’è chi ha perso un occhio e chi ha perso una mano”. Circa trenta i morti. “I politici sono divisi, i popoli no. Francesi e italiani sono uniti”.

 

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