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Giornata mondiale della Gioventù, il racconto di Giuseppe soccorritore della Croce Azzurra di Vallecrosia foto

Descrive il suo intenso viaggio a Panama

Vallecrosia. “Un’esperienza emozionante che mi ha fatto crescere sia sotto il profilo lavorativo che spirituale”. Così Giuseppe Tramontana, soccorritore della Misericordia Croce Azzurra di Vallecrosia da oltre 20 anni descrive il suo viaggio a Panama in occasione della Giornata mondiale della Gioventù 2019.

In totale 11 giorni dal 20 al 31 gennaio di intenso servizio a Panama City dove Giuseppe ospitato con l’intero rescue team delle Misercordie composto da 41 confratelli presso l’accademia inter-americana, ci racconta di aver incontrato persone splendide ed accoglienti.

“La mia squadra guidata da George, bomberos panamese, era denominata – FOXTROT BRIGADA 6 – e  composta da Nicola, infermiere professionale proveniente dalla Campania, Fabiana della Lombardia e Cataldo grande Avvocato Pugliese”.

Numerosi gli eventi ai quali Giuseppe con il suo team ed altre 9 brigade hanno garantito la protezione sanitaria, a partire dalla “Cinta Costiera” con l’arrivo di Papa Francesco che ha benedetto l’inizio della GMG 2019 fino ad arrivare al cosiddetto “Metro Park” dove il Santo Padre è intervenuto più volte.
Oltre 750.000 persone hanno partecipato alla GMG di cui circa 1000 italiani.

“Eravamo a stretto contatto con i bomberos, i vigili del fuoco panamesi – racconta Giuseppe – che ci hanno accolto come una grande famiglia ed accompagnato anche a visitare il paese. E’ stato decisamente sbalorditivo vedere migliaia di persone di etnie diverse andare d’accordo, tutto è filato liscio senza litigi o pressioni di alcun genere. Traspariva dagli occhi dei pellegrini la felicità di essere lì e di condividere con altri questi momenti”.

Continua – “Molteplici sono stati gli interventi effettuati, la maggior parte dovuti al caldo ed alla disidratazione piuttosto che per punture di insetti, traumi e attacchi di panico dovuti alla folla, tutti trasportati presso il Punto Medico Avanzato allestito appositamente per l’occasione. Non potrò mai dimenticare l’emozione che ho provato nel vedere Papa Francesco da vicino. Un’esperienza emozionante che mi ha fatto crescere sia sotto il profilo lavorativo che spirituale. Voglio ringraziare il mio Direttore di Vallecrosia Matteo Amato, il Consiglio Direttivo e l’intera Confederazione Nazionale delle Misericordie che mi hanno dato questa grande opportunità”.

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