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Casse comunali vuote, sospetto danno erariale. Rischiano ex amministratori e dirigenti

Impietosa relazione della Ragioneria generale dello Stato: tra i punti contestati gli emolumenti ai manager della Go Imperia

Imperia. A una settimana dalla seduta di Consiglio comunale nella quale verrà discussa la manovra “Salva Imperia” arriva sul tavolo del sindaco Claudio Scajola l’attesa relazione della Ragioneria generale dello Stato a proposito dei Bilanci approvati e della gestione contabile complessiva tra il 2011 e il 2016.

Nel documento i tecnici del ministro dell’Economia parlano di «gravi criticità emerse in sede ispettiva  in merito alla gestione finanziaria nel periodo 2011/2016 con conseguente alterazione dei risultati gestionali dell’Ente» e demandano al «prudente apprezzamento della magistratura contabile le valutazioni circa l’eventuale presenza di danni erariali».

Le amministrazioni coinvolte sono quelle dei sindaci Paolo Strescino (per un solo esercizio, essendo stato disarcionato nell’aprile 2012), del commissario Sabatino Marchione e di Carlo Capacci, dal 2013 allo scorso giugno.

La relazione fa riferimento puntuale anno per anno a una casistica complessa: grave deficit di liquidità derivante dalle difficoltà di riscuotere i crediti da una società partecipata (l’Amat per 11 milioni accumulati dal 2011), mancato accertamento dei proventi da permessi per costruire e dalle multe, mancato esercizio dei poteri di indirizzo e controllo verso le partecipate, criticità nelle modalità di affidamento nel servizio di riscossione da parte dell’Ast la cui gestione fino al 2018 finirà a sua volta sotto la lente della magistratura contabile.

Pe quanto riguarda la Go Imperia viene sottolineata la difformità alle leggi vigenti della liquidazione del compenso all’amministratore unico (il commercialista Roberto Balbo) nominato dall’ex sindaco Carlo Capacci nell’aprile 2018 a due mesi dalle elezioni. A proposito di emolumenti sotto esame ci sono le maggiorazioni riconosciute sugli stipendi dei segretari comunali, ritenute eccedenti il limite massimo del contratto di categoria.

Per quanto riguarda l’affidamento del servizio di Igiene ambientale, infine, «si prende atto che l’attuale amministrazione ha deliberato di procedere a una nuova gara».

Per l’affidamento del servizio alla Teknoservice nel luglio 2015 da parte di Capacci e relative proroghe fino ad oggi «si rimette ogni valutazione alla magistratura contabile».

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