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Bordighera, una mediateca al PalaParco al posto degli uffici comunali. Ecco il progetto della giunta Ingenito foto

Creare un luogo di aggregazione in centro, che raccolga libri, riviste, giornali e produzioni multimediali in vari supporti, dai cd ai dvd

Bordighera. Una mediateca al posto degli uffici comunali in quello che sarà il nuovo Palazzo del Parco. E’ questa l’intenzione della giunta Ingenito che ha chiesto all’architetto Susanna Scarabicchi dello studio Tectoo S.r.l. e all’ingegnere Alessandro Parolini, rispettivamente progettista e direttore dei lavori del cantiere dell’Angst al quale il rifacimento del PalaParco è legato a doppio filo, di modificare il progetto inerente lo stabile comunale in modo che possa diventare un centro di aggregazione per la popolazione bordigotta.

Come da convenzione sottoscritta tra il Comune di Bordighera e l’Immobiliare Angst, quest’ultima dovrà occuparsi di demolire e ricostruire la parte anteriore del Palazzo del Parco: l’edificio che attualmente ospita le sedute del consiglio comunale e un teatro. A differenza di quanto deciso dalla precedente giunta Pallanca, alla maggioranza guidata dal sindaco Vittorio Ingenito non piace l’idea di spostare tutti gli uffici comunali, accorpandoli nei locali che verranno realizzati nella struttura.

“Dopo le somme ingenti spese per spostare l’ufficio tecnico da piazza del Popolo a Palazzo Garnier ci sembra un controsenso doverlo trasferire nuovamente”, dichiara il sindaco. Oltre a una motivazione meramente economica, c’è poi la volontà di mettere il PalaParco a disposizione della cittadinanza “trasformandolo in qualcosa che Bordighera non ha mai avuto”, spiega sempre Ingenito, “Dando così un servizio ai bordigotti e ai turisti”.

L’idea è quella di creare una mediateca, ovvero di un luogo che raccoglie produzioni multimediali in vari supporti, dai cd ai dvd. E libri. L’intenzione è di spostare parte dei volumi presenti nella biblioteca civica della via Romana in due dei tre piani che verranno realizzati al Palazzo del Parco. Oltre a libri, giornali e riviste, volontà dell’amministrazione è quella di creare postazioni con computer e un’ala destinata all’ascolto della musica: tutto in rigoroso silenzio, per rispettare chi sceglie di leggere o studiare.

Ma non è tutto. Spostando numerosi libri nei nuovi locali, tanti testi storici di pregio ora chiusi in scatoloni per mancanza di spazio, potrebbero trovare una collocazione sugli scaffali della vecchia biblioteca che resterebbe chiusa al pubblico, ma ancora fruibile su appuntamento. In sostanza, la biblioteca internazionale, con i suoi preziosi testi in lingue straniere e fondi storici, resterebbe nell’edificio sulla Romana, mentre tutti i libri moderni che possono essere presi in prestito dall’utente, sarebbero spostati in centro. “Così le persone potrebbero prendere un libro e portarlo nei giardini davanti al PalaParco per leggerlo all’aperto”, dice il sindaco.

Ora la parola spetta ai tecnici. I funzionari comunali stanno valutando le superfici necessarie alla realizzazione di una mediateca. La richiesta verrà poi riferita ad ingegnere e architetto che hanno redatto il progetto, giunto già alla sua fase esecutiva, in modo che possano valutare la possibilità o meno di cambiarlo e quantificarne i costi.

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