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Baldassarre (Area Aperta): «Dal 1978 mancano all’appello 6 milioni di bambini. Imperia diventi “Città a favore della vita”»

Il testo sarà discusso in consiglio comunale il prossimo 22 febbraio

Imperia. «Gli aborti legali effettuati dal 1978 ad oggi sono circa 6 milioni senza contare le morti prodotte dalla pillola abortiva e dall’eliminazione degli embrioni umani eliminati nelle pratiche della procreazione medicalmente assistita».

A sostenerlo è il consigliere comunale di maggioranza Orlando Baldassarre (Area Aperta) che in occasione della prossima seduta di consiglio comunale il 22 febbraio presenterà una mozione contro la Legge 194 che nel 1978 ha legalizzato l’aborto.

«L’articolo 1 della 194 -prosegue Orlandoè stato in gran parte disatteso e anche l’opera dei volontari che vorrebbero informare la donna sulle possibili alternative all’aborto, quali adozione in anonimato, aiuti economici, assistenza psicologica, ricerca di un lavoro viene spesso ostacolata».

Il consigliere comunale del raggruppamento del vicesindaco Giuseppe Fossati snocciola numeri impietosi dal suo punto di vista: «Dalle relazioni del ministero della Salute si evince che 1990/2010 gli aborti oltre la dodicesima settimana sono cresciuti del 172 per cento e costituiscono il 28 per cento di tutti gli aborti. Con la diffusione della pillola abortiva RU486 sono cresciuti e si è diffusa la cultura dello scarto abbandonando la donna proprio quando avrebbe bisogno di aiuto».

Ma cosa si propone la mozione? «L’obiettivo -conclude Orlando Baldassarreè realizzare una sinergia per dotare la città di una rete di servizi sociali e consultori che funzioni davvero e che non lasci la donna da sola, ma faccia il possibile per renderla veramente libera di scegliere con cognizione, nei limiti e nel rispetto della legge che riconosce il diritto di abortire. La mozione intende impegnare il sindaco e la giunta a inserire nel prossimo assestamento di bilancio un sostegno economico e culturale ad associazioni e progetti che operano nel territorio comunale, quali, ad esempio, il progetto “Adotta una mamma” e il Centro di aiuto alla vita “Pro Familia, dichiarando così ufficialmente Imperia “Città a favore della vita”».

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