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Asili nido ai privati, il no di Potere al Popolo

Renato Donati torna anche sulla "mozione antiaborto" di Baldassarre

Imperia. «Il copione si ripete, l’adagio il medesimo: bisogna fare cassa. Il sindaco  Claudio Scajola che già ha segnato le sorti di questa città, vergognosamente e inesorabilmente collocata agli ultimi posti delle graduatorie nazionali per vivibilità, servizi sociali e sensibilità alla cultura, emana un’ennesima e scellerata decisione, non ancora pago dei danni provocati dalla pratica delle esternalizzazioni: privatizzare il servizio degli asili-nido».

Renato Donati di “Potere al Popolo” formazione che non ha eletto nella scorsa tornata elettorale alcun rappresentante, si scaglia contro la decisione di Palazzo civico di dare in concessione il servizio asili nido.

«Con la solita scusa delle difficoltà di cassa, la giunta Scajola decide di affidare ai privati un servizio  delicatissimo, sia perché coinvolge bambini tra 3 e 36 mesi, sia perché è un servizio pubblico di cruciale importanza per le lavoratrici e lavoratori. Questa amministrazione che per rappresentarsi ha utilizzato il celebre dipinto di Giuseppe Pellizza da Volpedo, cede ai privati quello che è un esigibile servizio pubblico di cruciale importanza per le lavoratrici e lavoratori. Sono gettati alle ortiche anni di esperienza e le professionalità consolidate delle educatrici dei nidi. Qualora si procedesse, come annunciato, alla privatizzazione, il servizio non potrà che peggiorare in qualità del servizio e tariffe applicate, come da copione per ogni esternalizzazione dei servizi pubblici.  Siamo avvezzi alla qualità scadente dei servizi sociali quando affidati ad imprese private. È evidente che nulla insegnano i terribili fatti di cronaca e che per questa Amministrazione le poste di bilancio valgono più delle persone.

Il sacrificio è sempre imposto ai servizi sociali, incuranti che questi debbono essere in capo All’Istituzione pubblica e alla sua responsabilità inderogabile di provvedere alla formazione continua, all’aggiornamento e alla necessaria supervisione del personale addetto alla cura dei bambini e in generale alla cura delle persone. Le imprese private hanno come obiettivo prioritario il raggiungimento del profitto attraverso la riduzione dei costi. Persino banale ripetere, quella che è sotto gli occhi di tutti un’evidenza. In proposito non possiamo non segnalare il regime di ignobile sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici della Seris, cui è affidata la gestione delle mense scolastiche società in ‘house’ del Comune, cui è affidata la gestione delle mense scolastiche».

«Ancora risuona nell’aria – conclude Renato Donati –  l’eco della mozione Baldassarre contro la legge 194. Ribadiamo che quella è una legge di civiltà per la quale rivendichiamo la piena attuazione contro quello che voleva essere un attacco diretto alla libera determinazione e autonomia delle donne. Questa amministrazione non concede tregua ed attacca i cittadini e le cittadine con un’altra sciagurata iniziativa annunciata qualche giorno fa. Si vuol fare di Imperia “la città della Vita”, distribuendo denari pubblici alle associazioni cattoliche anti-abortiste e privatizzando i nidi. Strano modo di fare gli interessi dei cittadini e delle cittadine e di promuovere la vita».

 

 

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