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A Taggia la storia dà spettacolo, il 23 e 24 febbraio torna la festa di San Benedetto

Uno degli appuntamenti più attesi dall’intero paese, le cui origini risalgono alla notte dei tempi

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Tradizione, storia, cultura: sabato 23 e domenica 24 febbraio a Taggia va in scena la due giorni dedicata alla festa di San Benedetto. Uno degli appuntamenti più attesi dall’intero paese, le cui origini risalgono alla notte dei tempi.

Secondo la tradizione storica, la manifestazione nacque circa 400 anni fa, quando, il 26 aprile 1625, il Consiglio degli Anziani e il Parlamento di Taggia espressero il voto di costruire un oratorio in onore del Santo patrono, Benedetto Revelli, già vescovi di Albenga, facendo solenne promessa di festeggiarlo in perpetuum il 12 febbraio di ogni anno.

Le fonti storiche fanno risalire le prime celebrazioni alla «Guerra dei trent’anni», quindi alla lotta tra il Ducato di Savoia e la Repubblica di Genova che tra aprile e maggio 1625 trasformò la Valle Argentina in un teatro di scontri cruenti. Il contrasto era nato per la conquista di territori strategici, quello di Carpasio, in mano ai sabaudi, e quello di Bajardo, controllato dai genovesi, la cui lotta per il dominio vide anche violenti saccheggi e oltraggi verso donne e bambini. Le milizie locali cercarono di difendere il paese e la sua gente con tutto il loro coraggio, ma di fronte alle preponderanti forze franco-piemontesi, dovettero arrendersi ai Savoia. La resa di Taggia arrivò confidando nel voto fatto precedentemente al patrono San Benedetto affinché fosse risparmiata dai soprusi. E il santo, effettivamente, la salvò: i militari della Savoia si rivelarono clementi, accontentandosi di un mero donativo, dell’ospitalità del truppe e del solo omaggio al Duca.

Considerati una delle 20 manifestazioni in costume d’epoca più belle d’Italia, i festeggiamenti di San Benedetto hanno il loro momento clou proprio nella rievocazione della Grande battaglia del 1625, generalmente in programma nella giornata di sabato in piazza Trinità. Uno spettacolo suggestivo che, accompagnato da ricercati mercatini artigianali, la domenica culmina con le caratteristiche ambientazioni nei Rioni Tabiesi, alle quali prendono parte gruppi provenienti anche dal resto della Liguria, da Piemonte e Lombardia per ridare vita alle antiche gesta dei condottieri con alabarde, archibugi e fucili. Al seguito di sbandieratori e falconeri, tutti i protagonisti, poi, si uniscono in un corteo e percorrono le vie del centro per un viaggio nel passato ricco di tradizione, fascino e folklore.

 

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