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Ventimiglia, controlli della polizia alla frontiera: sette arresti e rintracciato evaso dalla Francia

Risultati che confermano quanto i dispositivi di controllo, affinati e potenziati lungo tutta la fascia confinaria, rispondano più che positivamente

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Ventimiglia. Ecco i risultati dei controlli della Polizia di Stato negli ultimi quattro giorni. Risultati che confermano quanto i dispositivi di controllo, affinati e potenziati lungo tutta la fascia confinaria, rispondano più che positivamente.

I controlli, anche su disposizione del signor questore di Imperia, Cesare Capocasa, hanno interessato tutti gli ex valichi di competenza della Polizia di Frontiera con un particolare accento su quelli ritenuti più “caldi” ovvero, prescelti da quanti hanno interesse ad eludere i controlli.

L’impegno e le indiscusse competenze professionali degli uomini diretti dal dr Santacroce, hanno consentito il rintraccio, alla barriera autostradale in ingresso in Italia, di due cittadini marsigliesi uno dei quali privo di idonei documenti. Sottoposti ad accertamenti e fotosegnalamento, sono emersi a carico di N. John, di anni 42, numerosissimi precedenti penali quali furti/clonazioni di carte bancomat e di credito, perpetrati soprattutto nei pressi di distributori di benzina, mentre il secondo, M. Christopher, di anni 30, oltre ai medesimi reati, anche rapina, furto e spaccio di sostanze stupefacenti.

Entrambi sono risultati da “segnalare” in caso di rintraccio. Successivi accertamenti, esperiti anche tramite il locale Centro di Cooperazione di Polizia e Dogana di Ponte San Luigi, hanno permesso di scoprire che in Francia, N. John era parimenti conosciuto a quelle Forze dell’Ordine per porto abusivo di armi, frode, violenza e falsificazione di monete mentre l’altro straniero, oltre a medesimi reati, anche per rapina con violenza; inoltre, si è scoperto che lo stesso, il 13 aprile 2015, era evaso da un carcere francese a seguito di permesso premio. Al termine delle formalità, quest’ultimo straniero è stato consegnato alla polizia francese mediante “riammissione attiva”.

Oltre all’operazione sopra descritta, sono stati tratti in arresto, nei giorni che vanno da mercoledì a domenica, un passeur, un evaso, un latitante e quattro per violazioni alla legge sugli stranieri. I sette arresti sono frutto del citato dispositivo di controllo per il quale sono stati impiegati circa 250 uomini con 100 mezzi, oltre all’identificazione di 1600 persone delle quali circa 1000 stranieri.

Le verifiche documentali esperite in ambito ferroviario, hanno permesso di rintracciare quattro cittadini stranieri: 2 algerini, un afghano ed 1 marocchino, controllati in differenti contesti, all’atto del loro arrivo a bordo treno proveniente dalla Francia. Tutti gli stranieri fermati, erano privi di validi documenti, ragion per cui sono stati sottoposti a successivo fotosegnalamento e riscontro AFIS, che ha consentito di scoprire che i quattro stranieri erano già stati oggetto di decreti di espulsione, emessi da altrettanti questori, che ne vietavano l’ingresso in Italia prima del compimento di cinque anni, divieto al quale non ottemperavano.

Un tunisino ed un albanese sono stati tratti in arresto a seguito di controlli effettuati nei pressi del valico di Ponte San Luigi. In entrambi i casi, gli approfondimenti effettuati mediante idonee apparecchiature, hanno permesso di scoprire che il primo, un cinquantenne tunisino, era destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dal Tribunale Ordinario di Ancona nel luglio del 2017, dovendo espiare anni 1 e mesi 6 di reclusione per reati contro il patrimonio mentre il secondo, un albanese residente a Rimini, risultava evaso dagli arresti domiciliari, disposti dal Tribunale Ordinario di Venezia con scadenza nell’agosto del 2019.

Infine l’ultimo arresto è quello effettuato dalla Squadra di P.G. unitamente ai colleghi francesi nei pressi della stazione ferroviaria. Lo straniero, un cittadino del bangladesh di 31 anni, successivamente identificato mediante passaporto ordinario rilasciato da quelle autorità ed in possesso di permesso di soggiorno della questura di Imperia, è stato oggetto di attenzione da parte della polizia, in quanto riconosciuto per essere stato già tratto in arresto dagli agenti di frontiera, sempre per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sia nel 2017 che lo scorso settembre 2018 durante l’Operazione “Bengala”.

Lo straniero, titolare di custodia cautelare emessa dalla procura di Imperia ed in attesa di giudizio, era attualmente sottoposto a divieto di dimora nella provincia di Imperia. Nella fattispecie l’uomo, salito su un treno diretto in Francia, aveva precedentemente intascato una non meglio precisata somma di denaro da altro straniero, poco dopo salito sul medesimo treno; l’intento del “passeur” era quello di trovare un nascondiglio al suo connazionale – un ragazzo di 25 anni – se i poliziotti italiani e francesi non fossero intervenuti in tempo. Sei dei sette arrestati sono stati condotti presso il Carcere di Imperia, mentre il destinatario dell’ordine di carcerazione è stato ristretto a Sanremo.

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