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Sanremo, all’istituto Colombo due nuovi progetti europei

L'istituto è riuscito ad ottenere consistenti fondi strutturali europei per finanziare alcuni progetti didattici innovativi che verranno proposti agli studenti dei vari corsi

Sanremo. L’istituto Colombo, con le sue due sedi di Sanremo e di Arma di Taggia, è riuscito ad ottenere consistenti fondi strutturali europei per finanziare alcuni progetti didattici innovativi (cosiddetti PON, acronimo di programma operativo nazionale) che verranno proposti agli studenti dei vari corsi.

Il PON denominato “Potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico” è un interessante approfondimento sulle bellezze artistiche e architettoniche presenti nel nostro territorio (ad esempio: Forte di Santa Tecla, Villa Ormond, Villa Nobel, Villa Zirio, Villa Matutia e Villa Angerer), in una chiave di valorizzazione turistica.

E’ previsto tra l’altro uno studio (con conseguente produzione di documenti) sulle possibilità di conoscere questi siti di interesse direttamente in bicicletta, utilizzando la pista ciclopedonale che costituisce una eccellenza unica capace di attirare l’interesse di tanti turisti, molti dei quali stranieri. Tale progetto si prefigge quindi di condurre gli studenti a una piena conoscenza circa l’uso del patrimonio culturale sottolineando il valore dello stesso come fonte utile allo sviluppo umano, alla valorizzazione delle diversità culturali e alla promozione del dialogo interculturale, nonché come modello di sviluppo economico fondato sul principio di utilizzo sostenibile delle risorse.

L’altro PON che sta per essere attivato rientra nell’ambito del tema “Salute e benessere” e riguarda la progettazione di un orto urbano nel territorio comunale. I ragazzi dell’indirizzo CAT (ex geometri) dovranno progettare, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista economico-finanziario, un orto urbano inteso come utile strumento di educazione ambientale e come spazio pubblico di ritrovo, dove proporre un nuovo modello basato su un vivere cittadino maggiormente legato al contatto con la terra e la natura.

All’interno dovrà essere impostato un percorso di riscoperta della vegetazione tipica del ponente ligure, in particolare delle piante aromatiche e del loro tradizionale utilizzo alimentare. L’idea è quella di coinvolgere anche i bambini delle scuole elementari e medie proponendo loro un percorso di riscoperta del territorio e delle tradizioni liguri e proponendo una forma di cittadinanza attiva. L’orto urbano pertanto non è solo una valorizzazione di spazi comunali inutilizzati, ma un vero e proprio laboratorio dove sperimentare pratiche collettive di tutela ambientale.

I nostri PON – ci dice la professoressa Carla Persico, referente per questi progetti all’interno dell’Istituto – costituiscono una interessante integrazione alle attività formative tradizionali. Stanno destando molto interesse in quanto, oltre a consentire l’ottenimento di titoli validi nell’ambito dell’Unione Europea, sono davvero molto stimolanti e totalmente gratuiti per i ragazzi. I due PON illustrati hanno caratteristiche di rilevante originalità e costituiranno esperienze molto utili per i nostri studenti. Altri PON, già finanziati, verranno attivati nei prossimi mesi“.

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