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Sanremo, al Casinò va in scena l’anteprima nazionale dello spettacolo con Luca Barbareschi e Lunetta Savino fotogallery

La pièce teatrale racconta il dramma di uno psichiatra che si ritrova ad affrontare una crisi professionale e morale quando rifiuta di testimoniare in tribunale a favore di un paziente accusato di aver compiuto una strage

Sanremo. Come da tradizione, il Teatro dell’Opera del Casinò chiude la stagione teatrale con una prima nazionale di grande prestigio. Luca Barbareschi, Lunetta Savino, Massimo Reale e Duccio Camerini portano in scena “Il penitente” di David Mamet, un’opera definita dalla stampa come “forte e unificante”, con la traduzione e la regia di Luca Barbareschi, che andrà in scena venerdì 18 gennaio alle 21.

Riviera24- Il penitente Casinò

Abbiamo creduto nei testi scelti per la nostra stagione teatrale e siamo riusciti ad intercettare l’apprezzamento del pubblico, che numeroso ha seguito le pieces in cartellone – ha dichiarato il consigliere del Cda del Casinò Olmo Romeo – . Questa prima nazionale è il coronamento dell’impegno profuso nel richiamare la nostra grande tradizione teatrale, quando tante compagnie amavano presentarsi a Sanremo prima di iniziare la loro tournée. ci auguriamo di sapere rinnovare sempre l’affezione del pubblico, che partecipe sostiene la nostra proposta culturale e di intrattenimento. Diamo il benvenuto agli artisti nel nostro teatro, che sa trasmettere ancora, anche tra gli artisti più affermati, l’autorevolezza di un illustre passato che ritorna“, conclude.

Ringrazio chi si è dato da fare per avere un programma teatrale così bello – esordisce l’assessore alla Cultura Eugenio NocitaQuesto spettacolo rappresenta la perla di tutta la stagione teatrale del Casinò che svolge la funzione di teatro comunale, ha dunque una funzione sociale importantissima“.

Ho scelto questo lavoro di Mamet – spiega Luca Barbareschi, protagonista della pièce nei panni di Charles – perché è una lucida analisi del rapporto alterato tra comunicazione, spiritualità e giustizia nella società contemporanea. “Il penitente” è la vittima dell’inquisizione operata dai media. E’ ciò che accade all’individuo quando viene attaccato dalla società nella quale vive ed opera, quando la giustizia crea discriminazione per avvalorare una tesi utilizzando a questo fine l’appartenenza religiosa.

A cosa può servire – conclude il regista – rivendicare la ragione se, come dice Mamet, ciò significa isolarsi, uscire dal coro ed essere puniti per questo? In una storia, chi sfida la menzogna e difende la verità è in genere l’eroe della vicenda, è l’uomo buono. Ma qui l’uomo buono è definizione ironica, sarcastica. La società reclama il sacrificio di ogni integrità. Tutto è sottosopra sembra dire Mamet, e l’assenza di etica governa un mondo capovolto“.

Ad affiancare l’attore e regista ci sarà Lunetta Savino, nei panni di sua moglie Kath: “Ringrazio Luca di avermi scelta per questo spettacolo che rappresenta un’occasione per ragionare. Ci sono tanti passaggi del testo che mi colpiscono e mi interrogano sul senso di quello che vogliono comunicare. Le letture sono tante, c’è il giallo e le relazioni tra i personaggi di questa storia, in particolare la relazione tra marito e moglie. La moglie per prima patisce le conseguenze di questo evento che travolge la loro vita. Uno dei motivi che li allontanerà è la scelta della religione ebraica che lei associa al momento in cui inizia a deteriorarsi il rapporto con lui, conducendo ad un finale inaspettato. I personaggi non sono bianco o neri, si riesce a seguire il dramma di ognuno, non da risposte Mamet, infatti gli spettatori vanno via con ulteriori domande“.

Concludono il cast Massimo Reale, nei panni di Richard, e Duccio Camerini, nei panni dell’avvocato, quest’ultimo attualmente al cinema con il film dedicato a Mia Martini, dove interpreta il padre dell’artista. A proposito di Mia Martini, Luca Barbareschi fa delle rivelazioni importanti: “Possiedo un inedito di Mia, “Fammi sentire bella”, una canzone che racconta di una grandissima solitudine, che spero di poter presentare prima o poi al Festival di Sanremo, quando mi inviteranno“.

La pièce teatrale racconta il dramma di uno psichiatra che si ritrova ad affrontare una crisi professionale e morale quando rifiuta di testimoniare in tribunale a favore di un paziente accusato di aver compiuto una strage. Si tratta dell’ultimo testo composto nel 2016 per il teatro dal drammaturgo statunitense David Mamet, premio Pulitzer per Glengarry Glen Ross, e descrive l’inquietante panorama di una società così alterata nei propri equilibri che l’integrità del singolo, anziché guidare le sue fulgide azioni costituendo motivo di orgoglio, diviene l’aberrazione che devasta la sua vita e quella di chi gli vive accanto.

Per prenotazioni chiamare i numeri: 0184 544633, 0184 595273.

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