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Onorevole Flavio Di Muro critico sulle dichiarazioni dei sindaci. “E’ chiaro l’inciucio tra Claudio Scajola e il Pd” foto

"I sindaci pensino ad amministrare i Comuni, asfaltare le strade e sfalciare le cunette"

Sanremo. “Le posizioni di Claudio Scajola, Alberto Biancheri ed Enrico Ioculano coincidono. Denoto che ci sia dunque una convergenza tra loro. La mia lettura politica conferma quello che è il pensiero di molti in provincia di Imperia: c’è un’alleanza tra il partito democratico e Claudio Scajola”. 
A dichiararlo è l’onorevole Flavio Di Muro (Lega), eletto alla Camera dei deputati nel marzo del 2018. Originario di Ventimiglia, Di Muro replica così alle polemiche dei tre sindaci di Imperia, Sanremo e Ventimiglia in merito al decreto sicurezza voluto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini e poi convertito in legge dal Parlamento, che prevede una serie di novità sul tema dell’immigrazione.

E se per Scajola, già titolare del Viminale, la nuova legge “ha risvolti che ritengo incostituzionali, pericolosi e provocatori perché inocula un germe pericolosissimo di disparità di trattamento tra persone, di cui abbiamo già avuto esperienza nella storia”, la lettura politica del deputato Di Muro in merito alle dichiarazioni del sindaco è che sia una “sempre più evidente vicinanza politica e amministrativa tra Claudio Scajola, le sue liste civiche e il partito democratico”. Vicinanza che si è palesata a Sanremo “dove c’è stato l’endorsement pubblico da Imperia al sindaco Biancheri”. “E’ dunque ormai evidente che in provincia ci sia una coalizione formata da partito democratico e Claudio Scajola”.

“Anche in questa occasione”, aggiunge Flavio Di Muro, “Si vede tutta la differenza tra le posizioni della Lega, di Salvini e di chi guarda a un centrodestra di rinnovamento, all’ordine pubblico e alla sicurezza e chi, invece, si rivolge all’inciucio tra Claudio Scajola, più volte ministro del governo italiano, politico di lungo corso, e il partito democratico con i suoi esponenti che siano essi sindaci o assessori”.

La posizione di Di Muro è (ovviamente) di sostegno a Salvini e al governo: “Credo che questo provvedimento abbia dato una sterzata importante per quanto riguarda la riforma dell’ordinamento, quindi delle leggi nazionali, in materia di immigrazione e sicurezza”.
“Non è vero che il decreto non è stato applicato”, replica l’onorevole ai detrattori, “Per la prima volta in provincia è stato applicato a Ventimiglia a metà dicembre, con la norma che prevede una riforma del codice penale in materia di accattonaggio”.

Ma il decreto sicurezza non riguarda solo l’immigrazione. “Ci sono altre misure che riguardano l’attività degli enti locali”, spiega Di Muro, “C’è un aumento rispetto al passato delle dotazioni in materia di videosorveglianza per i Comuni, c’è lo sblocco delle assunzioni per la polizia municipale, ci sono dei fondi per dei progetti di sicurezza urbana: tante misure che saranno attivate nei prossimi mesi dai vari bandi”.

“Per quanto riguarda l’immigrazione si fa finalmente chiarezza, come la Lega diceva da tempo, su chi può stare in Italia e chi no; su chi scappa da guerra, fame, o è soggetto a torture nel paese di partenza e chi invece è migrante economico”, aggiunge, “Se a loro (i sindaci contrari al decreto sicurezza, ndr) andava bene il sistema dell’accoglienza diffusa, del ‘volemose bene’, del far entrare chiunque in Italia, è una loro considerazione personale. Ma il voto espresso dagli italiani con le elezioni politiche ha decretato la volontà di voltare pagina”.

Di Muro conclude con un affondo: “Poi i sindaci devono applicare le leggi, sono stati votati dai cittadini e li rispetto, per amministrare i Comuni, riparare le strade, sfalciare le cunette, non si possono permettere di non applicare la legge dello Stato. Dichiarazioni di questo tipo sono evidentemente di propaganda elettorale, da parte loro e non nostra. Ci sono le elezioni amministrative a maggio: se qualcuno pensa di fare campagna elettorale attaccando Salvini, la Lega e il nuovo governo, evidentemente ha sbagliato strada”.

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