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Non si fidano dell’Ue e sono preoccupati per disoccupazione e immigrati: i liguri nel sondaggio di Bruxelles

I risultati dell'Eurobarometro, il servizio con cui l'Unione Europea fotografa periodicamente lo stato dell’opinione pubblica nei paesi membri

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Liguria. I liguri si fidano poco dell’Unione europea mentre nutrono più simpatia per il Governo giallo-verde.

È quanto rileva l’Eurobarometro in un sondaggio flash condotto tra novembre e dicembre su commissione del Parlamento di Bruxelles.

Se a livello nazionale gli italiani che hanno riscoperto un feeling positivo con l’Ue sono aumentati rispetto allo scorso anno (la percentuale è pari al 64% contro il 49% registrato nel 2017), in un’ottica regionale il quadro appare molto diverso.

Secondo il servizio con cui l’organizzazione internazionale fotografa periodicamente lo stato dell’opinione pubblica nei paesi membri, il 32% dei residenti in Liguria intervistati ha dichiarato di non fidarsi dell’Ue. Per contro, tendono a fidarsi un po’ di più dell’esecutivo di Di Maio e Salvini: sono quasi la metà, il 49%.

Per capire “che aria tira”, il sondaggio – effettuato su un campione di 26.071 persone nei 27 stati membri – ha visto al centro anche domande riguardanti l’ottimismo (o il pessimismo) verso il futuro, il giudizio sulla propria situazione economica e sulla qualità della vita nel luogo in cui si vive. Il quadro che è emerso è poco confortante.

Il 54% delle persone si è infatti detto «pessima sul futuro» della Liguria, addirittura il 58% ha giudicato «negativa la situazione economica in regione». Il 79%, tuttavia, ritiene che in Liguria non si viva poi così male, complice, sicuramente, le sue bellezze paesaggistiche, il sole, il mare, la cucina.

Dalla rilevazione sono emersi anche quali sono i problemi più sentiti dalla gente. Al primo posto? La disoccupazione che preoccupa quasi il 45% della popolazione. Sanità (20-25%) e immigrazione (20%) sono altre questioni prioritarie, tanto che superano temi come la criminalità (5-10%) che è al pari dell’istruzione. Problematiche al centro del dibattito pubblico, dunque, non risultano essere di primo piano per i comuni cittadini, che sembrano più ansiosi della loro situazione economica (15-20%) e della salute dell’ambiente (15-20%).

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