Riviera24.it - Notizie in tempo reale, news a Imperia e Sanremo di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

E’ morto Gringo, il cane dei carabinieri che partecipò alle ricerche di Paola Gambino a Bordighera foto

Dell'unità carabinieri cinofili di Firenze, aveva sette anni e mezzo

Bordighera. E’morto Gringo, il cane di 7 anni e mezzo di razza Chien de Saint-Hubert che nel marzo del 2018 partecipò alle ricerche di Paola Gambino: l’imprenditrice di 55 anni, scomparsa dalla propria abitazione in via dei Pescatori a Bordighera e poi trovata morta in una spiaggia di Cap Ferrat.

A darne notizia è l’appuntato scelto Lorenzo Breveglieri, conduttore di Gringo, che il 23 gennaio ha scritto: “Il mio valoroso guerriero questa notte ha chiuso gli occhi ed è volato via. Vola verso l’arcobaleno corri felice nel vento!!!Ciao Gringo!!”.

Gringo, che svolgeva il suo incarico nel nucleo carabinieri cinofili di Firenze, era da anni impegnato nella ricerca di persone disperse. Nella sua carriera non aveva mai sbagliato un colpo e anche a Bordighera aveva fiutato la pista giusta: portando i militari sulla scogliera della spiaggia dell’Arziglia, fissando il mare che aveva inghiottito la donna, trascinando poi il suo corpo in Francia.

Un cane di origini antiche che appartiene al gruppo dei seguigi, il Saint Hubert o Bloodhound. Nato in Francia nelle Ardenne nel medioevo e successivamente divento famoso tra gli inglesi grazie a Guglielmo il Conquistatore che lo fece conoscere al suo popolo: il cane iniziò a essere allevato per le sue doti olfattive.

E’ una delle razze più antiche impiegate nella caccia alla selvaggina di grossa taglia, infatti nascono come cani per pista di sangue per il recupero della grossa selvaggina ferita. E’ un cane di grande tempra, molto dolce, affettuoso e anche un po’ testone caratteristica che li rende imperturbabili e instancabili cacciatori. In Francia viene definito “Truf d’or” (tartufo d’oro) per le sue doti olfattive che lo differenziano da altre razze dello stesso gruppo. Il loro lavoro è inseguire la traccia dell’animale ferito ritrovandolo anche dopo giorni. Grazie a queste caratteristiche morfologiche del loro apparato olfattivo, che gli permette di differenziare gli odori, viene impiegato dopo un addestramento specifico, nella ricerca persone disperse.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Riviera24.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.