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Arrivano i saldi, commercianti di Sanremo fiduciosi: «É tornata l’ansia d’acquisto»

Dopo una stagione di alti e bassi, salvata dal Black Friday e dallo shopping natalizio, per le vendite a prezzi ribassati si prospetta una buona edizione

Sanremo. Gli addobbi natalizi hanno già lasciato lo spazio ai cartelli nelle vetrine. Tutto è pronto per i saldi invernali che inizieranno sabato 5 gennaio e dureranno fino a lunedì 18 febbraio. E i commercianti si aspettano una buona edizione, dopo una stagione di alti e bassi. Perché se sull’onda del lungo weekend del Black Friday lo shopping di Natale è stato fecondo, nel complesso il periodo dedicato ai capi delle collezioni autunno-inverno non è stato altrettanto brillante.

«La stagione è partita in ritardo – spiega Walter Verdecchia del negozio Replay e consigliere di Sanremo On –. Fino a novembre ha fatto caldo e non c’era l’esigenza di comperare capi pesanti. Il bel tempo ha bruciato quasi due mesi e mezzo di lavoro, poi ci sono state le proteste dei “Gilet gialli” che hanno dissuaso parecchi francesi della vicina Costa Azzurra a venire in Riviera. Sono stati mesi di alti e bassi. Anche dicembre con gli acquisti di Natale è partito lento: le persone hanno incominciato a fare shopping dopo le tredicesime. A ridosso delle feste però è andata molto bene, soprattutto con i residenti».

Quanto alle vendite a prezzi ribassati, Verdecchia sottolinea: «La speranza è alta. Gente ce n’è tanta e dovrebbe restare fino a domenica che coincide con l’Epifania. In questo caso, dal bel tempo dovremmo essere favoriti, seppur alcuni coglieranno l’occasione per fare ancora qualche giorno di vacanza sulla neve. Ma il fatto che le persone stiano continuando a comperare, nonostante la settimana dei regali sia passata, è di buon auspicio».

Dello stesso parere è il titolare di Hype, Luca Lombardi, che aggiunge: «Natale è stato buono e dobbiamo ringraziare la clientela locale, quindi, oltre a Sanremo, quella che per noi parte da Savona e arriva fino a Cannes. È mancato un po’ il flusso di milanesi e torinesi. In generale, abbiamo mantenuto il trend dello scorso anno, con giornate molto forti quali quelle del 22, 23 e 24. C’è stato un calo invece a Capodanno che si è sommato a un cambiamento di domanda: se generalmente l’ultimo dell’anno era occasione per comperare completi, cravatte, papillon, quest’anno forte è stata la richiesta di maglioni e giacconi che evidenzia o la mancanza di eventi con dress code elegante o, più facilmente, la scelta di un’ampia fetta di residenti di trascorrere San Silvestro in zone di montagna, come Limone Piemonte. Nel complesso, tuttavia, abbiamo lavoro bene, continuando quel trend positivo che si è aperto alla fine di novembre con il Black Friday».

«Per i saldi – prosegue Lombardi, anche lui membro della rete d’imprese sanremese – ci stiamo preparando. Come per la giornata degli “sconti pazzi” del Venerdì Nero, parliamo di un evento che è sempre più atteso, complice la concorrenza dei negozi online. Siamo globalizzati, appena un’azienda fa una promozione, tramite lo smartphone lo sappiamo subito in quanto ci compaiono valanghe di proposte. Ciò ha contribuito a far ritornare quell’ansia da acquisto che negli ultimi tempi era venuta a mano. Quest’anno poi giochiamo qualche giorno di anticipo sulla Francia, e, molto importante, il fatto che iniziamo il giorno 5, il che promette di poter intercettare ancora i turisti».

Dopo gli ultimi colpi di coda della crisi economica, la caccia all’affare portata dagli sconti d’inverno sembra essere tornata alla ribalta. L’e-commerce, di fatto, ha cambiato il commercio tradizionale e gli imprenditori del tessile sono sempre più orientati a considerare il periodo dei saldi come un’opportunità per rilanciare il fatturato e catturare nuovi consumatori, sempre più attratti dalle offerte.

Nelle ambizioni dei commercianti, c’è anche quella che il cliente acquisti pure il pezzo non scontato, il cosiddetto continuativo o uno tra i nuovi arrivi che in alcuni esercizi, come lo stesso Hype, rientra già nelle collezioni primavera-estate.

Una speranza non così lontana, considerando le stime delle associazioni di categoria. Basti pensare che secondo Confesercenti il 47% dei consumatori spenderà in media 122 euro a persona, mentre per Confcommercio l’esborso pro capite sarà di 140 euro, con in ballo 5,1 miliardi di euro e un coinvolgimento di 15 milioni di famiglie per una spesa media di 325 euro.

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