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A Sanremo la spesa come una volta dalla salsamenteria “Sapori in musica” fotogallery

Nell’emporio di Lorenzo e Laura prodotti di alta qualità da gustare anche sul posto, tra calici di vino e note musicali

Sanremo. Un regno dei sapori autentici, di cose fatte come una volta da condividere insieme agli amici, assaggiando buon vino e ascoltando ogni genere musicale, dal jazz al blues e al rock and roll fino alla salsa e alle hit contemporanee. Così si potrebbe descrivere la salsamenteria “Sapori in musica”.

Entrare in questo localino, situato alla Foce, in via Solaro, significa fare un salto in un’altra epoca, quella in cui le signore facevano la spesa in bottega, acquistando cibi conservati sotto sale, salumi, prosciutti, formaggi arrivati dietro il bancone direttamente dal piccolo produttore artigianale. Un emporio intimo e familiare, le cui eccellenze possono essere anche mangiate sul posto, rilassandosi tra un calice di Barbera biologico o un bicchiere dell’originale Whiskey Moonshine. Il tutto con sottofondo musicale.

Ad accogliere gli avventori, una coppia di giovani maestri del gusto arrivati dal capoluogo lombardo, Lorenzo e Laura Voi. «“Sapori in musica” nasce da sei anni di ricerca delle migliori aziende gastronomiche italiane – racconta Lorenzo, 38 anni e un passato professionalmente eclettico –. Sono di Milano ma ho trascorso le vacanze della mia infanzia e adolescenza qui in Riviera. Qualche tempo fa, dopo le esperienze lavorative più svariate (musicista, personal trainer, life coach, norcino e altre), ho deciso di mettermi in proprio unendo la mia passione per il mondo delle sette note a quella del buon cibo insieme a quella per questa terra, dove mancava un offerta commerciale come quella di “Sapori in musica”»: un’antica salsamenteria che propone i frutti del lavoro di tante realtà artigiane del Bel Paese, capaci di appagare sia i palati classici che quelli raffinati.

Da “Sapori in musica” è possibile fare acquisti al dettaglio nonché consumare in loco i prodotti del made in Italy più ricercati: «Abbiamo soltanto prodotti realizzati con materie prime italiane, talvolta biologici e di regola senza aromi o sostanze chimiche – spiega Laura, 25 anni ed ex pasticciera . Prosciutti e salumi unici nel loro genere, completamente lavorati a mano e stagionati in modo naturale; vini che raccontano la storia di chi tutti i giorni si prende cura delle proprie viti, sottoli e sottaceti con ingredienti esclusivamente freschi come li faceva la nonna».

Tra gli altri, nel banco frigo di Lorenzo e Laura si possono trovare il prosciutto crudo di Parma, per la precisione di Langhirano che il Gambero Rosso suggerisce come uno tra i cinque migliori d’Italia; un prosciutto cotto salato in vena che è una vera e propria perla della salumeria, non acquoso o viscido al tatto, nella cui fetta si riconoscono i vari muscoli dalle differenti sfumature rosee e dal sapore inconfondibile; e poi pancetta coppata, salami, speck. Senza dimenticare i formaggi, in particolare il parmigiano reggiano fatto con il latte di sola Bruna Alpina, quindi proveniente esclusivamente da bovine di razza bruna; e sottoli, sottaceti e prodotti in vasetto che arrivano dalle sapienti mani di due coltivatori italiani, trasformando la materia prima fresca mediante processi manuali che vanno dalla raccolta all’etichettatura.

Nella dispensa di “Sapori in musica” non mancano prodotti del territorio. «L’ampia scelta – sottolineano Lorenzo e Laura – è ricaduta sulla produzione Calvini che, con una ruota risalente al 1700 fa prodotti a dir poco eccezionali, come olive in salamoia, pesto, paté di olive e olio. Ovviamente utilizza soltanto la varietà della Taggiasca». Ma eccezionale è anche la cantina, dove spiccano vini classici, vini “green” con pochissimi solfiti o addirittura senza, e vini speziati. «Un vino particolarissimo – spiegano –, è il rosso amaro di Rovescale, il Gaggiarone, il fratello minore di un’altra preziosa etichetta che cresce solo sul versante di una collina dell’Oltrepo Pavese a Santa Maria La Versa e che è nota come il vino di Papa Ratzinger. Abbiamo inoltre un’ampia varietà di birre artigianali e altre bevande “spiritose”», come il whiskey Moonshine, che giunge direttamente dagli anni del proibizionismo americano, oppure Lacrime di Drago, una grappa al miele nata da un’antica magia, e ancora il liquore di amarene amato dal celebre D’Annunzio. Sciccherie da scoprire all’ora dell’aperitivo tra taglieri pregiati e note musicali.

«Da noi troverete sempre un caldo sottofondo musicale – sottolinea Lorenzo –, da qui la scelta del nome “Sapori in musica” che nasce dal mio passato di musicista. Personalmente credo che le arti siano un linguaggio universale in grado di trasmettere concetti, sentimenti ed emozioni. La più trasversale è appunto la musica, seppur esistono forme d’arte non convenzionali: qualsiasi cosa noi facciamo, se la facciamo col cuore, la passione e l’inventiva, diventa arte. Ognuno, mettendo a frutto i propri talenti diventa artista. Ecco quindi che possiamo veder nascere un buon vino, un ottimo prosciutto, una torta. Il cibo lavorato con cura è arte che si esprime nella convivialità della tavola e da noi si potrà sempre stare immerse nell’arte di chi vuol fare vivere esperienze gustose, belle da vedere, buone da mangiare e piacevoli da sentire, la sera per l’happy hour ma anche nella pausa pranzo, dove cerchiamo di sorprendere tutti i nostri clienti con piadine, panini e insalate speciali, e nel resto della giornata, quando ci vengono a trovare per acquisti al dettaglio».

Lorenzo e Laura vi aspettano tutti i giorni in via Solaro 3 a Sanremo. Dal lunedì al venerdì la salsamenteria è aperta dalle 10 alle 14 e dalle 17 alle 20; il sabato e la domenica dalle 10 alle 14 e dalle 17 alle 21. Giorno di chiusura martedì. Su prenotazione “Sapori in musica” è aperto anche la sera. Per informazioni, telefona a 351.1162107 e segui la pagina Facebook Sapori in musica.