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Ventimiglia, ha in casa un arsenale di armi da guerra. Patteggia un anno e dieci mesi

Difeso dall'avvocato Davide Condrò

Ventimiglia. Un bosniaco di 52 anni, Bogdan Marinkovic, residente a Nizza, ma abitante a Seglia, frazione di Ventimiglia ha patteggiato otto davanti al gip Anna Bonsignorio del tribunale di Imperia, una pena, poi sospesa, a 1 anno e 10 mesi di reclusione, con una multa di 2mila euro, per l’accusa di detenzione illegale di armi. L’uomo, difeso dall’avvocato Davide Condrò (nella foto), era stato arrestato nel 2017, quando gli agenti del commissariato di polizia di Ventimiglia, nel corso di una perquisizione domiciliare, aveva trovato nella sua abitazione quattro fucile, quattro pistole, coltelli e munizioni.

Tutto era partito dalla denuncia del suocero di Marinkovic: l’uomo, infatti,  dopo essere tornato dalla Serbia, andò in commissariato dicendo di essere stato minacciato di morte al telefono dal genero. Da una rapida indagine, la polizia scopre che il bosniaco, che in Italia è incensurato, ma ha precedenti in Francia per violenza, minacce e danneggiamento, era stato visto mentre maneggiava un’arma nei pressi della casa in cui vive insieme alla moglie: una donna francese di 46 anni. Parte così una perquisizione domiciliare, che viene estesa alle pertinenze dell’abitazione: una sorta di casolare situato in un’area collinare di campagna, circondata da un esteso terreno agricolo, con vicine pertinenze per il ricovero di animali, galline e pecore, e per la custodia degli attrezzi da lavoro.

Controllando palmo a palmo l’abitazione, la polizia scopre che l’uomo deteneva, illegalmente, un vero e proprio arsenale composto da una carabina “Manu Arm” calibro 22 munita di ottica e silenziatore, una carabina “Erma Werke”, calibro 22, munita di caricatore e silenziatore, un fucile semiautomatico “Luger 2005″ calibro 12 magnum, un revolver monocolpo calibro 22 e un revolver lanciarazzi, calibro 22, a salva di produzione tedesca privo di matricola, accuratamente nascosti tra gli indumenti di un armadio della camera da letto e nel soggiorno, dietro ad alcuni libri appositamente posizionati per occultarle.  La perquisizione porta al sequestro anche di tre coltelli, di grandi dimensioni, con lame lunghe 10, 16 e 22 centimetri; circa 150 cartucce di diversi calibri, dal 6 al 12 al 22 e diversi otturatori per silenziatori e attrezzi per la pulizia e la manutenzione delle armi.

L’uomo, subito arrestato, ha così dovuto rispondere di detenzione illegale di più armi comuni da sparo. Dopo un periodo trascorso in carcere, in attesa del processo, Marinkovic ha ottenuto gli arresti domiciliari grazie al suo avvocato. Oggi la sentenza e il ritorno alla libertà.

 

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