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Vallecrosia, Simone Oriana realizza un sogno: diventa disk jockey e produce per artisti internazionali

Ha avuto il supporto di Bob Sinclair, Joe Stone, Roger Sanchez, ha collaborato con Franco Moiraghi e John Biancale e remixato Virginio

Sanremo. Il vallecrosino Simone Oriana, classe ’93, è un ragazzo semplice, simpatico, gentile che ha lasciato tutto per inseguire la sua grande passione: la musica. 

Fa il disc jockey e produce musica. “Il mio lavoro consiste nel produrre le basi delle canzoni, più che altro strumentali, ma arrangio anche. Faccio una bozza strumentale, poi la mando e il cantante ci fa una melodia sopra. Sulla voce si arrangia poi il pezzo. Mi hanno chiesto anche dei remix – spiega Simone – Ho iniziato praticamente da autodidatta, faccio il dj, principalmente il disc jockey. Poi ho frequentato uno studio di Milano e adesso sto frequentando un corso, a breve darò un esame per diventare tecnico del suono”.

“Ho vari progetti musicali: produco per terzi, quindi mi chiamano per fare le basi, e poi ho dei progetti miei, uno da solo e un’altro che seguo con un ragazzo, con il quale faccio generi diversi – continua – E’ una passione che ho da quando ero piccolo, solo che prima non la vedevo come una possibile professione, solo come un hobby, infatti ho fatto diversi lavori comuni, come il barista, ora invece è diventato un lavoro. Un giorno mi sono detto: “proviamo, perché no”. Avevo degli stimoli da parte di amici, in particolare di un amico che produceva già da anni. Gli ho portato delle demo e dopo averle ascoltate mi ha detto “non è male”, così ho messo da parte tutto, così ho mollato tutto da un giorno all’altro. Mi sono licenziato, ho comprato la consolle, il computer e ho cominciato seriamente. Ho iniziato tardi per gli standard di oggi, ho iniziato a fare il disc jockey a 18-20 anni, mentre a produrre avevo iniziato da un po’”.

“Tutto è iniziato con Michele Cozzi che faceva delle produzioni e con il quale ora ho un progetto in comune che si chiama ”Hotgroovers. Da poco è uscito un pezzo  che supportato in radio ed è inserito nella compilation di m2o. Stiamo già collaborando per un prossimo singolo – racconta – Portavo a Michele le mie demo ed un giorno mi ha fatto conoscere Pat Rich che produsse “I know you want me di Pitbull, che all’epoca suonava al Jimmy’z. Ho fatto sentire a lui qualche idea ed una in modo particolare gli è piaciuta e l’abbiamo prodotta assieme. Il disco è stato supportato da Bob Sinclar. E’ stato il mio primo lavoro. Da quel momento ho deciso che sarebbe stata la mia strada”.

Per fare questo lavoro bisogna avere costanza, pazienza, mettersi sempre a disposizione, anche se lo fai per terzi è un lavoro tuo. Ci sono delle scadenze da rispettare confessa – Ho fatto altre produzioni, ho avuto il supporto di altri dj internazionali, come Joe Stone, Roger Sanchez. Ho avuto anche la fortuna di fare un disco in collaborazione con Franco Moiraghi, che è venuto anche al Morgana di Sanremo. E’ un grande della house italiana all’estero. Adesso ho altri progetti in cantiere, ho altre collaborazioni, le cose si stanno muovendo per il verso giusto. Sto facendo anche altre ghost produzioni per terzi, tra le quali il prossimo singolo sarà cantato da John Biancale che ha fatto “Up &Down”. Ho fatto anche remix, ho remixato ufficialmente Virginio, l’ex vincitore di Amici nonché autore di testi di Laura Pausini e tanti altri, con Michele Cozzi e Stefano Fisico, speaker radiofonico di Radio Italia. Andrea Belli i miei dischi li passava spesso su Radio 105 “.

Simone è conosciuto come Simon Shane, l’ideatore di “All that she wants”, inclusa nella “m2o Winter Xperience”, che sta avendo un grande successo su internet, in piattaforme come Shazam, Spotify, You Tube ed in tutti i negozi di dischi: “Sta andando bene. È un’emozione indescrivibile essere stampato su un cd fisico, vedere il proprio progetto ”Hotgroovers” all’interno di una compilation affermata insieme a grandi artisti. “All That She Wants” è stata inclusa nella ”m2o Winter Xperience” disponibile in tutti i negozi di dischi. Un’importante compilation l’ha richiesta nella versione remix di Paky Francavilla, inoltre uscirà in Asia”.

“L’ispirazione è la cosa, secondo me, principale. Sono molto attento a tutto, prendo spunto da ogni cosa. Se spezzi la quotidianità alla gente, vuol dire che hai colto la loro attenzione, vuol dire che il pezzo funziona. Devi rompere gli schemi della quotidianità per avere successo, sono alla ricerca di rumori diversi che rompano la monotonia – afferma – Dietro ad un progetto, un disco, un brano deve esserci un concetto. Le cose devono incastrarsi e legarsi. Mi ispiro molto al funky e agli anni ’80, ho molte contaminazioni di quegli anni, anche se ascolto musica di ogni genere per essere il più aperto possibile. Se devo fare un brano reggaeton, lo faccio. Ho il mio progetto però se mi capita una produzione da fare, che non sia nel mio genere, ci provo”.

“Mi muovo molto perché vado a Milano, dove si trova lo studio che mi ha ospitato, adesso forse andrò a fare uno stage a Follonica, in provincia di Grosseto, da Luca Guerrieri svela – Il contatto personale secondo me è molto importante. Anche se oggi le cose si possono fare su internet, quando si è in studio è un’altra cosa. Si sente anche nei pezzi quando c’è una collaborazione fianco a fianco. E’ sicuramente più creativo, poi le ispirazioni si possono avere ovunque in qualsiasi momento”.

Il 2019, secondo me, promette bene, sono molto fiducioso. Ho tanti progetti in cantiere e ci sono delle collaborazioni in corso con artisti internazionali che spero che continuino – anticipa – Vediamo come procede. Nel futuro mi piacerebbe continuare a fare il produttore. Non nego che se si azzecca il disco giusto ed escono le serate ben venga, però vorrei fare il produttore. Mi piacerebbe stabilirmi a Milano per creare sempre nuovi contatti e collaborazioni. Internet aiuta molto però se dietro c’è sempre un rapporto umano”.