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“Una notte di puro terrore”. Testimone racconta la rissa di ieri al pronto soccorso dell’ospedale di Sanremo

Il bilancio finale, tra danneggiamenti, feriti ed intossicati, sembra essere da bollettino di guerra

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Sanremo. “E’ stata una notte di puro terrore”. A parlare è Alessandro, un giovane sanremese, tra i testimoni di quanto accaduto ieri in tarda serata al Pronto Soccorso dell’ospedale Borea.

Erano circa le 23 e mi trovavo lì per accompagnare un mio amico che aveva bisogno di cure mediche – spiega il ragazzo – quando ad un tratto sono entrati due giovani magrebini. Uno era tagliato sul volto, l’altro sulle braccia, non so se a causa di un coltello o un coccio di bottiglia”.

Non è ancora come i due si siano procurati quelle ferite. Sta di fatto che, una volta al “Pronto”, gli scontri non cessano, anzi. “Quello con le braccia ferite ha sferrato un calcio contro il computer dell’infermiere all’accettazione – spiega Alessandro –  Erano entrambi alterati da alcol o chissà cos’altro. Tutti dentro la sala d’aspetto erano in preda al panico e se non fosse stato per l’immediato intervento di un vigilante e dell’infermerie le cose sarebbero andate molto peggio”. Ma la serata è ancora lungi dal finire.

“Ad un tratto, sull’ambulanza della Croce Verde di Arma di Taggia, sono arrivati due altri magrebini, entrambi con ferite sulle braccia simili a quelle già viste prima – dice il testimone – Come sono entrati nella sala d’aspetto la situazione si è fatta subito più pericolosa, con un’altra aggressione al ragazzo tagliato in faccia”.

Finalmente, dopo poco “dall’iniziò delle ostilità” arriva una prima pattuglia di carabinieri. “La coppia di militari è stata subito aggredita dai magrebini, dai quali i militari hanno faticato non poco a difendersi – continua Alessandro ancora spaventato – Poi, come se non bastasse, sono arrivati alcuni parenti dei magrebini, che hanno ulteriormente acceso gli animi già bollenti dei presenti”.

Qualcuno a quel punto spruzza qualcuno dello spray al peperoncino. “Gli infermieri al quel punto hanno fatto spostare tutti nell’astanteria, saremmo stati una ventina e molti di noi si sono anche intossicati con il gas urticante, così come sembravano esserlo i carabinieri”.

Ma i magrebini, a quanto afferma Alessandro, sembrano non patire gli effetti dello spray,ma anzi: iniziano anche a scagliare estintori di qua e di là ed oggetti contro i militari. “Finalmente – dice il giovane – sono arrivate 3 auto dei carabinieri più una in borghese, una volante della polizia e alcuni agenti della penitenziari e della polfrontiera che si trovavano all’ospedale per altri servizi”. I primi ad essere bloccati, non senza difficoltà, saranno i magrebini feriti.

Il bilancio finale, tra danneggiamenti, feriti (due carabinieri almeno) ed intossicati, sembra essere da bollettino di guerra

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