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Sanremo, FdI: “Aumento della tassa sui rifiuti è il regalo di Natale di Biancheri ai suoi concittadini” foto

"Il nostro partito aveva previsto quanto sta accadendo in questi giorni e aveva messo in guardia i cittadini sulle pesanti conseguenze che questa scellerata decisione avrebbe avuto sui loro portafogli"

Sanremo. “Questa’anno i cittadini delle zone collinari troveranno sotto l’albero di Natale uno spiacevole regalo: le cartelle della tassa comunale sui rifiuti (TARI) con una maggiorazione spropositata della tariffa; i cittadini che hanno già ricevuto le nuove somme da versare ci comunicano che l’aumento parrebbe essere di quasi tre volte il vecchio importo versato.

Un regalo molto amaro da digerire soprattutto da coloro che vivono nelle zone collinari e che, oltre a dover sostenere un aumento maggiore delle tasse rispetto a coloro che vivono in centro o comunque in zone vicino ai punti di raccolta, devono sopportare anche tutti i disagi che comporta il conferimento dei rifiuti in un luogo lontano da casa. Senza contare poi delle persone anziane che avendo spesso difficoltà a spostarsi devono far affidamento su altri, famigliari o vicini di casa“.

E’ quanto dichiarano i consiglieri di Fratelli d’Italia Luca Lombardi, Antonella Basso e Gianni Berrino in merito alle cartelle che stanno arrivando proprio in questi giorni nelle case dei sanremesi e che presentano un aumento spropositato della tassa comunale sui rifiuti.

Si trattacontinuano gli esponenti del gruppo consiliare – di un regalo molto sgradevole ma non del tutto inaspettato, anche perché il nostro partito già la scorsa primavera aveva previsto quanto sta accadendo in questi giorni e aveva messo in guardia i cittadini sulle pesanti conseguenze che questa scellerata decisione dell’amministrazione avrebbe avuto sui loro portafogli.

A marzo, infatti, è stata approvata dalla maggioranza una modifica del Regolamento che disciplina la tassa comunale sui rifiuti per cui chi abita ad una distanza tra i 500 e 1000 metri dal primo punto di raccolta non può più usufruire dello sconto del 60% in bolletta. Un espediente astuto utilizzato dall’Amministrazione per far entrare nelle casse comunali una cifra che si aggira oltre i 200.000 €; una cifra che, tra l’altro, va a pesare soprattutto sulle spalle di chi vive in zone collinari e deve, per questo, conferire, in un punto distante da casa.

Un metodo – affermano i tre consiglieri – che va contro il più basilare concetto di democrazia secondo cui tutti i cittadini dovrebbero essere trattati allo stesso modo e a tutti dovrebbero essere garantiti equamente gli stessi servizi essenziali.

Noi all’epoca, denunciando la politica fallimentare della gestione dei rifiuti dell’Amministrazione matuziana, avevamo definito questo sistema di raccolta non “porta a porta”, ma “porta e paga”: un’espressione che rispecchia in pieno l’attuale situazione.

E purtroppo – concludono Lombardi, Basso e Berrino– oggi si sta concretizzando quanto da noi preannunciato: con il sistema “porta e paga” l’amministrazione sta facendo cassa nella maniera più facile e scontata, andando cioè a colpire i cittadini, ed in particolare quelli che risiedono in collina, i quali non solo vengono tartassati con un’ imposta maggiorata ma vengono anche discriminati da chi vive in città”.

 

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