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Saint Charles ai privati. Assessore Viale in consiglio comunale: “Bella pagina per Bordighera” foto

Raddoppia il presidio dei vigili del fuoco: "Elisoccorso avrà base anche ad Albenga"

Bordighera. “Considero questo iter, questa procedura, come una pagina bella della storia di Bordighera che dà continuità a quanto fatto prima di voi, quando il Comune divenne proprietario dell’ospedale Saint Charles”. Lo ha detto l’assessore alla Sanità, nonché vice-presidente della Regione Liguria, Sonia Viale durante il consiglio comunale della Città delle Palme, riunitosi anche per parlare dell’affidamento, al momento ancora provvisorio, ai privati della gestione dell’ospedale Saint Charles di Bordighera, la cui gestione verrà affidata al raggruppamento di imprese costituito da Maria Cecilia Hospital di Cotignola, provincia di Ravenna e Iclas (Rapallo), due strutture del gruppo Villa Maria (Ravenna).

Consiglio comunale ospedale Bordighera

“Per rimanere eredi di quello che fu un passaggio importante dell’amministrazione dell’epoca, aver oggi garantito un futuro di questo ospedale rende onore di chi ebbe questa lungimiranza: l’acquisto dell’ospedale Saint Charles”, ha aggiunto Sonia Viale, che ha ripercorso brevemente gli ultimi, difficili, anni dell’ospedale di Bordighera: “E’ sotto gli occhi di tutti la difficoltà che negli ultimi anni il sistema sanitario ligure ha avuto nel mantenere questo ospedaliero all’altezza delle aspettative. I piani socio sanitari regionali alcuni anni fa avevano declassato il pronto soccorso di Bordighera in punto di primo intervento”.

La Viale è poi entrata nello specifico di quello che è l’iter amministrativo in corso, spiegando che con l’affidamento provvisorio sono scattati i 35 giorni per la presentazione di eventuali ricorsi. Ora la stazione appaltante, insieme ad una commissione ad hoc, sta procedendo alle verifiche del caso, sia per quanto riguarda l’affidamento del Saint Charles, sia per il Santa Maria di Misericordia ad Albenga e il San Giuseppe di Cairo. Tutti e tre gli ospedali, in ogni caso, resteranno pubblici: verranno gestiti da privati per sette anni con una possibilità di proroga per altri cinque, il tutto sempre e comunque sotto un rigoroso controllo pubblico.

“Riapertura del pronto soccorso e tutela del personale”: sono questi i paletti imposti ai privati, che non solo dovranno impegnarsi a mantenere i reparti attualmente esistenti, ma dovranno anche potenziarli, proprio per far sì che possa esserci un pronto soccorso secondo quanto previsto dalle normative vigenti.

E non solo. Nel bando di gara è previsto che la società aggiudicataria paghi un canone annuo della struttura di 600mila euro da investire sul territorio per migliorare il distretto sociosanitario intemelio.

Elisoccorso resta ai vigili del fuoco e raddoppia. Ai vigili del fuoco resterà, unicum in Italia, il soccorso di emergenza con elicottero. Ma la novità, positiva per il Ponente ligure, è che “non soltanto avremo una base dell’elisoccorso a Genova, ma avremo una seconda base, sempre dei vigili del fuoco, ad Albenga. Il nostro territorio verrà coperto più adeguatamente rispetto ai bisogni di trasferimento urgente agli ospedali dove c’è attrezzatura idonea per intervenire: Santa Corona di Pietra Ligure, Villa Scassi e San Martino di Genova”, ha annunciato Sonia Viale.

Le domande del consigliere Giuseppe Trucchi

Le risposte a Trucchi del dirigente della Asl 1 imperiese dottor Prioli

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