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Rivieracqua, il concordato non è pronto: chiesta proroga di 60 giorni al tribunale foto

Prevista una nuova assemblea dei sindaci per metà dicembre

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Sanremo. Non è ancora pronta la proposta di concordato preventivo in bianco che il Cda di Rivieracqua avrebbe dovuto depositare entro oggi di fronte al tribunale di Imperia.

Dopo l’approvazione del bilancio, avvenuta lo scorso 31 ottobre, il consiglio di amministrazione presieduto dal commercialista Gian Alberto Mangiante ha deciso di chiedere una proroga di 60 giorni al giudice che si trova a decidere della richiesta di fallimento presentata nei confronti del consorzio pubblico provinciale. Proroga che è stata accettata.

“Abbiamo voluto esplorare meglio alcune indicazioni date dai soci in ordine all’aggregazione degli altri gestori cessati, spiega il presidente Mangiante. Per adesso non prevederemo questo passaggio, mentre all’omologa entreranno in società Amaie e Secom”.

Data la nuova impasse, i sindaci torneranno con buone probabilità a riunirsi in una assemblea dell’ex Ato idrico a metà mese.

Il “colosso dai piedi d’argilla”, come lo aveva definito a suo tempo lo stesso presidente Mangiante, ha chiuso l’esercizio 2017 con un passivo di circa 6 milioni di euro e attende un esito positivo dal concordato in bianco per mettersi al riparo dei creditori.

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