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Nuovo regolamento sugli appalti pubblici, Sanremo vuole imprese di fiducia foto

Estrazione a sorte per cantieri dai 40 mila al milione di euro. Sotto soglia si procede con affidamento diretto

Sanremo. Un freno ai subappalti e alle imprese che non hanno una sede legale operativa nell’Imperiese.

E’ stato approvato questo pomeriggio dalla commissione urbanistica il nuovo regolamento sugli appalti e l’acquisto di lavori e forniture con il quale Palazzo Bellevue va a istituire un albo, diviso per categorie di lavori pubblici, dal quale verranno estratte a sorte le ditte. Con una sostanziale differenza: sotto i 40 mila euro di importo, l’ufficio tecnico si riserva la possibilità di affidare direttamente i lavori, scegliendo l’impresa più conveniente in base ad una valutazione in ordine alla referenze, la tempestività nell’eseguire i lavori, la continuità, il prezzo e la reperibilità costante.

Vengono poi istituite tre fasce – da 40 a 150 mila, da 150 a 500 mila e da 500 mila al milione di euro – nelle quali, se si è un’impresa iscritta all’albo della Città dei Fiori, si può essere sorteggiati, con il vantaggio che se prima tutte le ditte erano iscritte in un unico grande calderone, adesso le possibilità di prendere l’incarico vengono triplicate.

Infatti spesso accadeva – come lamentato più volte dalle associazioni di categoria locali e dai sindacati – che un’azienda venisse sorteggiata per un lavoro che non era in grado di fare e, secondo quanto stabilito dalla legge numero 50 del 2016 che regola le gare pubbliche, una volta rinunciato al lavoro (o anche preso in affidamento), la stessa ditta non poteva più essere pescata fino allo scorrimento dell’intero albo.

Quando, invece, il regolamento predisposto dal dirigente ai lavori pubblici Danilo Burastero sarà approvato in consiglio comunale, le possibilità di estrazione per ogni singola ditta si triplicheranno perché potranno essere ripescate per lavori di soglie distinte. Se prima erano circa un migliaio le imprese iscritte in un unico listone, ora gli elenchi pubblici si distingueranno in tre categorie.

L’altra grande novità che funge da paletto nei confronti degl’imprenditori non radicati sul territorio, è dato dall’introduzione dell’obbligo di costituzione di una sede operativa in provincia di Imperia regolarmente denunciata presso la Camara di Commercio e il Comune dovrà verificare l’effettiva operatività della sede stessa, sulla falsa riga di quanto previsto da regolamenti analoghi già operativi in altre importanti città come Milano.

La pratica non ha trovato particolari ostacoli e i consiglieri si sono espressi favorevolmente all’unanimità.

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