Nell’Imperiese la manovra costa ai pensionati quasi 1,5milioni di euro

Ieri a Genova la protesta dei sindacati

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Imperia. Mobilitazione dei pensionati contro la manovra che blocca la rivalutazione dei vitalizi ieri di fronte alla Prefettura in Largo Lanfranco a Genova.

I sindacati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil sono scesi in piazza per, come si legge in una nota stampa, «denunciare con forza l’atto vessatorio contro i pensionati, che questo governo compie intervenendo nuovamente sull’adeguamento delle pensioni all’inflazione. Diciamo basta: non si possono più usare le pensioni come il bancomat dei governi.In tre anni la manovra finanziaria sottrae 2 miliardi e mezzo dalle tasche dei pensionati, compiendo un vero e proprio furto, in particolare sulle pensioni medio basse. È una decisione insopportabile»

Secondo i dati calcolati dalle tre sigle sindacali e diffusi tramite comunicato stampa, in provincia di Imperia i pensionati colpiti dalla manovra del Governo e che vedranno ritoccati i propri assegni saranno 21.944. Da un calcolo preliminare la perdita economica complessiva ammonta a 1.366.238 euro su base annua.

Una sforbiciata che costerà quasi un milione e mezzo di euro e che ha portato i sindacati a chiedere, «di ritirare questa decisione sbagliata e punitiva verso una fascia di popolazione che meriterebbe di essere aiutata e sostenuta anche con una riduzione del carico fiscale, visto che sui pensionati italiani grava una tassazione doppia rispetto alla media europea».

A livello regionale, si legge ancora nella nota, «la percentuale di pensionati che percepiscono una pensione superiore a 3 volte il minimo è superiore a quella rilevata a livello nazionale (48,2% contro 40,8%). Tale differenza è dovuta al fatto che le pensioni in Liguria sono prevalentemente pensioni da lavoro, frutto di vite lavorative continuative e di contributi realmente versati, nell’industria o nei servizi. Si colpiscono quindi persone che hanno lavorato tutta una vita e che avrebbero diritto a una pensione dignitosa. Se il governo non modificherà questo intervento non staremo di certo fermi a guardare e intensificheremo la mobilitazione che portiamo avanti da anni per una vera ed equa riforma del sistema previdenziale italiano».

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