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L’associazione produttori Moscatello di Taggia tra gli organizzatori di “A tavola nella Roma dei papi nel Rinascimento” foto

Il moscatello di Taggia era già presente sulle tavole dei papi in epoca medioevale e rinascimentale essendo tra i vini più apprezzati e di valore importati dallo stato Pontificio

Taggia. L’”Associazione produttori Moscatello di Taggia” tra gli organizzatori della giornata di studi “A tavola nella Roma dei papi nel Rinascimento” assieme all’associazione Roma nel Rinascimento, evento patrocinato dal Ministero per i beni e le attività culturali all’interno degli appuntamenti per l’anno europeo del patrimonio culturale.

Si è svolta a Roma nella prestigiosa sede dell’Istituto Storico Italiano per il Medioevo, una giornata di studi con intervento di studiosi italiani e stranieri sui temi dell’alimentazione e della gastronomia a Roma in età rinascimentale. Temi principali sono stati l’importazione, l’esportazione e la vendita dei prodotti alimentari e dei vini, le vivande e le bevande delle mense dei papi da Martino V a Pio V. In conclusione si è svolto un “banchetto” in stile rinascimentale abbinato al Moscatello di Taggia.

Come è noto il moscatello di Taggia era già presente sulle tavole dei papi in epoca medioevale e rinascimentale essendo tra i vini più apprezzati e di valore importati dallo Stato Pontificio. Daniele Lombardi, affermato ricercatore di storia rinascimentale, ha trattato la parte relativa ai vini serviti sulla tavola dei papi e della sua corte; i documenti più importanti sono relativi alle descrizioni e alle degustazioni del bottigliere del Papa Paolo III Farnese, Sante Lancerio, bottigliere del Papa il quale apprezzava in maniera particolare il “moscato proveniente dalla Riviera di Taggia”.

I rappresentanti dell’associazione produttori Moscatello di Taggia hanno raccontato il progetto di ricerca sia storica che tecnica che per oltre 10 anni si è svolto in collaborazione con l’università e il CNR di Torino con l’ausilio di storici e con tecnici del mondo enologico ed in seguito hanno guidato la degustazione del Moscatello d i Taggia nelle versioni secco, vendemmia terdiva e passito. L’attento pubblico presente è rimasto conquistato dall’importante storia del prodotto, dal progetto di rinascita e dalle caratteristiche del vino degustato, presente nelle sue diverse versioni all’interno della DOC Riviera Ligure di Ponente.

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