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Imperia, zaino trovato vicino a chiazze di sangue. Le indagini dei carabinieri

I militari sono riusciti a rintracciare il proprietario

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Imperia. Sono le 19 di sabato: una persona comunica il rinvenimento di uno zaino, con effetti personali, documenti, carte di credito, uno smartphone e denaro in contanti al bordo strada in un’area collinare, tra gli ulivi, nella zona tra Villa Viani e Vasia, facendo presente che è stato trovato in corrispondenza di due grosse tracce rosse sul selciato, che sembrano macchie di sangue.

I carabinieri, accorsi subito sul posto, confermano il ritrovamento: non ci sono detriti o tracce di frenata che possano far pensare ad un incidente stradale; la zona è nota per essere frequentata da enduristi, che percorrono i sentieri sterrati. La situazione è tale per cui occorre attivare le ricerche dell’individuo, temendo che possa essere rimasto coinvolto in un incidente autonomo, magari uscendo di strada e precipitando in un’area che non è visibile dalla strada. O peggio.

D’intesa con la prefettura, vengono quindi interessati i vigili del fuoco, che inviano sul posto due squadre ed iniziano a battere la zona. I carabinieri, nel frattempo, si muovono con altri equipaggi nell’area: uno percorre lentamente la strada, con i lampeggianti accesi, per facilitare l’individuazione da chi possa aver bisogno di soccorsi, mentre altri
due equipaggi iniziano a collezionare informazioni dai residenti. Parallelamente, viene attivato il Centro di Cooperazione di Polizia e Dogana di Chiasso per gli accertamenti in territorio elvetico, dato che dalla patente trovata nello zaino si ricavano le generalità dell’interessato, mentre personale delle unità investigative esegue i rilievi sulle tracce: emerge la positività dei reagenti al sangue, ma non è ancora determinabile se si tratti di impronte ematiche umane o animali.

Ancora in stretto accordo con la prefettura, in previsione dell’allestimento di un posto comando per le ricerche, si allertano le unità cinofile dei vigili del fuoco, la protezione civile, viene preavvisato il nucleo elicotteri dei carabinieri di Villanova d’Albenga per l’organizzazione di un sorvolo dell’area alle prime luci dell’alba.

Ancora accertamenti: Banche Dati delle Forze di Polizia, social network, Internet. Query: il nome della persona, “enduro”, “offroad”. Tutti tasselli di un puzzle che, intorno all’una e mezza, si completano in un numero di telefono. Immediatamente contattato, l’interlocutore dice: “sì, è mio ospite. Siamo andati in moto oggi e ha perso lo zaino. Vediamoci, vi accompagno a casa”. I carabinieri, finalmente, trovano la persona, in ottima salute, magari un po’ provata dall’escursione in moto e dal fatto che, nel frattempo, si sono fatte le due. Conferma – in inglese – di aver dimenticato lo zaino sul posto e, al ritorno, di non averlo più trovato. Nel frattempo, ha provveduto a bloccare le carte di credito, che gli sono state restituite col cellulare, il denaro e gli altri effetti personali: un souvenir d’Italie. I carabinieri ricordano al mototurista una cosa sola, che l’uomo ha dimenticato dopo lo zaino: “In case of emergency, call 112”.

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