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Dall’ex Agnesi alle ex Ferriere. Imperia rinasce dalle ceneri del passato foto

Il bilancio dei primi sei mesi, è per Scajola e assessori, più che positivo: "In sei mesi attivate il 75 per cento delle opere triennali in programma"

Imperia. “L’Agnesi fa parte della storia ma non possiamo lasciare un monumento vuoto”. Lo ha detto il sindaco Claudio Scajola, a margine di una conferenza fiume nel corso della quale ha presentato, insieme alla sua giunta, un bilancio dei primi sei mesi di attività amministrativa.

giunta imperia

“Siamo in una fase ancora preliminare, ma dobbiamo trasformare quell’area, urbanisticamente interessante, in una zona turistica, ricreativa e di movida, in modo in modo che possa dare grande sviluppo economico e avere ricadute occupazionali”, ha aggiunto Scajola parlando sempre dell’ex pastificio, “Abbiamo avuto contatti con i titolari dell’Agnesi, dicendo che lo stabilimento non può restare cosa morta per decenni. Ma vogliamo pure che resti una vestigia, come l’insegna o il museo della pasta”. Sul futuro dell’ex Agnesi, il vicesindaco Giuseppe Fossati ha sottolineato che si tratta di un’area di oltre cinquantamila metri quadrati, che dovrà essere utilizzata con funzioni che garantiscano una ricaduta occupazionale significativa.

Ma se per il futuro dell’Agnesi ci sono, al momento, solo ipotesi, sulle ex Ferriere, di proprietà sempre del Gruppo Colussi, le prospettive sono più concrete, tanto che non sembra lontana la riqualificazione dell’area. A mostrare il rendering del progetto sottoposto all’attenzione della giunta, è stato il vicesindaco Giuseppe Fossati: “L’amministrazione è stata contattata da un gruppo di imprenditori lombardi e piemontesi, interessati ad investire a Imperia, che ha avuto contatti con la proprietà, il gruppo Colussi, per acquisire l’area delle ex Ferriere”, ha spiegato, “Gli imprenditori hanno sottoposto all’amministrazione un’ipotesi di sviluppo progettuale di quest’area. Un progetto che, a grandi termini, prevede un grandissimo ridimensionamento dei volumi del SUA ad oggi approvato, e una rimodulazione delle funzioni: sparirà qualsiasi destinazione abitativa, mentre tutta l’area sarà a destinazione commerciale o produttiva. Si ipotizza infatti l’insediamento in questo sito di realtà nell’ambito digitale e dell’alta tecnologia che già sono presenti a Imperia e sarebbero interessate a spostarsi qui, in quanto vi passa la dorsale europea di internet ad alta velocità. Sembrerebbe che altre realtà siano interessate a venire. Si prevedono poi volumi di tipo commerciale, sia alimentare che non, e la realizzazione di tre ristoranti con caratteristiche particolari. Non si ipotizza, infatti, l’arrivo del ristorantino che faccia concorrenza a quelli già presenti a Calata Cuneo, ma una ristorazione più diretta ai giovani, con catene tipo sushi o steak house”.

“Si tratta di un sito particolarmente sensibile che richiede una progettazione adeguata alle caratteristiche”, aggiunge Fossati, “La ricaduta dal punto di vista lavorativo potrebbe essere molto significativa, in quanto è previsto un livello occupazionale che varia dai 200 ai 250 addetti, che sono quasi il doppio di quelli che c’erano all’Agnesi”.

Il bilancio dei primi sei mesi, è per Scajola e assessori, più che positivo. “Nel Piano triennale abbiamo inserito opere per un importo complessivo di cinquanta milioni di euro e devo dire, con piacere, che in sei mesi ne abbiamo già attivate il 75 per cento”, ha detto il sindaco, specificando che con “attivato vuol dire avere già i progetti per richiedere i finanziamenti necessari. Contestualmente abbiamo già incassato in questi sei mesi 12 milioni di euro, risorse importanti per il nostro Comune e crediamo di essere vicini al traguardo per ulteriori opere. Entro giugno, infatti, dovrebbero aprire oltre venti cantieri”.

“Dobbiamo fare più in questi cinque anni ciò che normalmente si fa in quindici anni, per recuperare il passo”, ha concluso il sindaco, “In questi sei mesi abbiamo fatto più Consigli comunali, giunte e delibere di giunta e di Consiglio comunale di quante ne sono state fatte nei precedenti anni”.

Le priorità dell’amministrazione Scajola e i progressi fatti. Punto per punto.

Città pulita. “Con provvedimento di urgenza abbiamo provveduto a iniziare percorso che ci porterà a una gara di appalto a fine 2019, confermando Teknoservice, ma dandole un compito diverso e più ampio: con pulizia strade e marciapiedi, diserbamento. La città, oggi, ha le strade pulite, i marciapiedi puliti. Rimane il passaggio del primo febbraio 2019, alla differenziata attraverso sistema porta a porta per superare il 65 per cento di differenziata, contro il 36,5 col quale abbiamo preso la città. Un passaggio difficilissimo che non può portare a risultati positivi, se non c’è collaborazione totale della cittadinanza”. Scajola ha poi rivolo un appello ai cittadini imperiesi: “Dobbiamo collaborare in questa fase difficile, affinché tutti contribuiscano a rendere la città più pulita”.

Le tre bandiere. Tra gli obiettivi dell’amministrazione Scajola, quello di ottenere tre bandiere: blu, lilla e verde. “Deve essere l’anno dei colori delle bandiere Vogliamo la Bandiera Blu, per la quale dove abbiamo avviato percorso per il riconoscimento ed è la prima volta che Imperia presenta questa richiesta. Riteniamo di aver posto le condizioni per poterla richiedere e ottenere. Sarebbe importantissimo ottenerla nel 2019, quando le Vele d’Epoca diventeranno annuali”. C’è, quindi, la Bandiera Lilla: destinata alle città che si impegnano ad abbattere le barriere architettoniche. “Un lavoro iniziato dalla passata amministrazione e che stiamo incrementando. Una città fortemente impegnata all’aiuto alla disabilità”. La Bandiera Verde: “Ci siamo fatti promotori del progetto Eco School che permetterà ad alcune scuole cittadine di fregiarsi della bandiera verde, riconoscimento in ambito Onu che viene dato alle scuole che promuovono l’educazione ambientale”.

Città sicura e migranti. “Nell’ultimo Consiglio comunale è stato approvato il nuovo piano di Protezione Civile – afferma Scajola -. Vogliamo mettere insieme la città solidale nei confronti dei più deboli e quella accogliente nei confronti di quelli che scappano dal proprio Paese, nel senso che non accettiamo il vagabondaggio di questuanti per le strade. Ordine e sicurezza si possono coniugare con l’accoglienza”.

Organizzazione del Comune. “La macchina comunale però deve essere ordinata. Per troppi anni ha vissuto con una interpretazione sbagliata del sistema organizzativo interno. Una gestione troppo spesso anarcoide dell’organizzazione comunale con interpretazione deviata ella Legge Bassanini. Abbiamo quindi attivato due incontri di studio importanti, attraverso il nostro consulente professor Rossi, per rivalutare tutti i dipendenti che hanno capacità e voglia di impegnarsi. Abbiamo ricevuto risposta positiva con desiderio di attivare un progetto, in cui ognuno porta la propria esperienza e il proprio tempo”.

Bilancio e personale. Afferma Scajola: “Imperia aveva delle criticità annose, sicuramente datate da molto tempo indietro, si inserisce in un tema complessivo della finanza locale, con i Comuni penalizzati per trovare le risorse durante gli ultimi anni di crisi economica, ma con alcune realtà che hanno subito minori rispetto ai Comuni. Abbiamo ritenuto giusto che quel poco di ristrettezza economiche che si possono ancora fare sul personale, partano dagli stipendi più alti, con una seppur lieve riduzione ai dirigenti, ma aumentando il premio produttività per tutti i dipendenti che lo meritano. Argomento importante, la giunta ne ha parlato in due sedute, segnale importante non per dare meriti o demeriti agli uni o agli altri, ma come inizio di un percorso di lavoro che dev’essere condiviso”. Aggiunge: “Per mettere ordine nel bilancio: prima facciamo l’esame di come stiamo e poi vediamo come risolvere i problemi. Abbiamo tirato fuori tutte le posizioni debitorie del comune; ripianeremo il debito in dieci anni risparmiando là dove c’erano degli sprechi o un’organizzazione più costosa. L’obiettivo non è diminuire servizi, ma migliorarne la qualità con organizzazione più moderna ed efficiente, ma contestualmente con minori costi”. Poi afferma: “La giunta comunale del Comune di Imperia, potrebbe essere un’ottima giunta anche della regione. Non dico della Liguria, ma della Lombardia. Non ho ambizioni di fare il presidente, in Regione ce n’è già uno (Giovanni Toti, in Liguria, ndr) ma avrei le forze per farlo”.

Digiltalizzazione. “Ci siamo mossi anche su progetto di digilitalizzazione per migliorare il collegamento tra gli uffici e tra il Comune e il cittadino. Per avere un certificato non si dovrà più venire in Comune, ma in qualunque altra parte d’Italia in cui uno si trova, si potrà stampare il certificato, con meno peso sul palazzo comunale e più rispetto del cittadino. Sarà molto costoso, ma abbiamo già ottenuto un finanziamento di un milione di euro, grazie alla nostra proposta di progettazione senza esborso dalle casse comunali”.

Risanamento bilancio. “Nel risanamento del bilancio abbiamo incassato più di dieci milioni in questi sei mesi: un milione dalle Ferrovie dello Stato; altri 600mila euro dal ministero dei Beni Culturali, che serviranno anche per completare il museo navale. E poi, un milione da Liguria Digitale appunto per la digitalizzazione della macchina comunale. Altri 3,8 milioni arrivano dalla cessione delle quote dell’Autostrada dei Fiori e abbiamo definito con il Presidente della Regione, Giovanni Toti, attraverso i denari del Fondo strategico regionale una quota tra i 5 e i 6 milioni di euro per opere strategiche per il rilancio economico della città di Imperia”. Scajola ha aggiunto di aver individuato alcune esigenze strategiche per il rilancio del territorio, che sono state illustrate al governatore della Liguria, Toti, in un incontro tenutosi a inizio ottobre.  Si tratta, nel dettaglio, della messa in sicurezza per quanto riguarda la prevenzione incendi delle strutture scolastiche, della sistemazione della rete fognaria cittadina in diversi settori “per garantire che l’acqua del mare sia perfetta e far sparire gli odori che in alcuni punti sono intollerabili” e la riqualificazioni di piazza Dante, dei suoi portici, dei portici di via Bonfante e via Repubblica. “Il centro storico è in assoluto degrado e ha bisogno di decoro e sicurezza per tutta la parte di cavi e altro che sono fuori norma”, ha spiegato Scajola. Chiesti finanziamenti anche per il centro storico di Porto Maurizio e per la riqualificazione completa della galleria Gastaldi.

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