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Da Sanremo Giovani l’abbraccio di Pippo Baudo a Genova. I giurati Luca & Paolo: “La nostra città è viva”

Alla prima del festival dedicato ai talenti della musica italiana, il pensiero è andato alla tragedia del 14 agosto

«Al di là di quanto è accaduto, Genova è viva». Sanremo Giovani e i suoi protagonisti si sono stretti attorno a tutti i genovesi.

Dal palco del Teatro dell’Opera del Casinò dove questa sera è andato in scena, in diretta su Rai Uno, il primo atto del nuovo festival dedicato alle promesse della musica italiana, il pensiero è andato a Genova, alla Liguria, alla tragedia del 14 agosto che ha visto spezzarsi 43 vite a seguito del crollo del ponte Morandi.

Una ferita ancora aperta, anche nello stesso Pippo Baudo che visibilmente commosso («Il dolore è grande, purtroppo ci sono ancora i segni», ha detto), ha lasciato la parola ai due membri genovesi della giuria, la coppia di attori comici Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu.

Bizzarri, in particolare, ha ricordato la chiamata ricevuta il giorno dopo il dramma dall’architetto che ha firmato i progetti di ricostruzione, Renzo Piano: «Il 15 di agosto dopo la tragedia del Ponte mi è suonato il telefono e sono il geometra Renzo Piano. Abbiamo parlato un po’, abbiamo pianto insieme e mi ha detto “Noi torneremo ad essere superba. Superba nel senso buono del termine, perché noi siamo l’unica città al mondo dove si vedono i gabbiani dall’alto”. E questa è la più bella fotografia che un genio come Renzo Piano potesse dare alla mia città che è viva, non è morta».

Nel caloroso applauso del pubblico, Kessisoglu ha aggiunto: «Al di là di quello che è accaduto, è stata una grande tragedia, Genova è viva. Tutti si stanno dando da fare, stanno lavorando nella zona colpita, affinché le cose si muovano e possano migliorare. Genova c’è e la sua rinascita è in continua evoluzione e sono convinto che da questo momento difficile potremmo rialzarci più forti di prima. Viva Genova».