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Casa di riposo di via Agnesi a Imperia, le delucidazioni di Uil Fpl

"Si tratta di un luogo che deve essere il più possibile curato perché sarà il posto dove, queste persone, probabilmente, passeranno gli ultimi anni della loro vita"

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Imperia. “La Uil Fpl ritiene importante, per un ultima volta pubblicamente, precisare alcune cose relative alla replica che la Direzione, ha fatto, in relazione al nostro articolo sullo stato delle cose all’interno della Casa di Riposo di Via G. Agnesi di Imperia.

In relazione allo stato strutturale, prendiamo atto di quanto dichiarato, ma non ci riteniamo ugualmente soddisfatti, facciamo presente che, lo stato alluvionale può essere riferito a quello di fine ottobre e a tal proposito, ci sembrerebbe che i tempi necessari per cambiare un paio di vetri ci siano di fatto stati.

Su altre cose rappresentate dalle foto, avremmo da dire la nostra, ma eventualmente basterebbe far vedere le date di qualche scatto, questo potrebbe dimostrare, come nel caso delle tende strappate, che le date risalgono a molto tempo prima.

Tralasciando però l’aspetto strutturale che abbiamo voluto evidenziare solo per stimolare l’attenzione di chi proposto, nei confronti di un luogo dove tutti i giorni ci vivono degli anziani e che, riteniamo debba essere il più possibile curato proprio perché sarà il posto dove, queste persone, probabilmente, passeranno gli ultimi anni della loro vita e riteniamo, anche come sindacato dei cittadini, che debbano farlo nel modo più dignitoso possibile.

Nel frattempo, riteniamo necessario specificare che, per fortuna, nella struttura, gli anziani possono usufruire delle cure e delle attenzioni su tutta la parte socio-sanitaria, ma questo, grazie a chi vi opera all’interno e alla professionalità che medici, capo-sala, infermieri, fisioterapisti, operatori socio sanitari ogni giorno adoperano verso coloro che vivono la struttura.

Infatti, riteniamo una grande fortuna, il fatto che si possa avere all’interno tutte e tante figure capaci a svolgere il proprio lavoro, anche in autonomia, in rispetto alla confusione che regna all’interno (cucina, lavanderia, operai ecc..).

Per quanto riguarda i rapporti sindacali, ci dispiace dover smentire la direzione, probabilmente il protocollo dell’ente non riesce a ricevere le comunicazioni di questa organizzazione sindacale, però di fatto, la prima richiesta di incontro risale al 12 Settembre del c.a., con l’invio della piattaforma rivendicativa che dava il via per l’apertura dei confronti, sull’applicazione del contratto collettivo nazionale, firmato ormai, nel marzo di quest’anno.

Successivamente con un’altra nota del 28 novembre, si richiedeva di essere convocati entro la data del 10 dicembre per l’accordo sui fondi del personale, a questa nostra nota, la direzione rispondeva che essendoci in atto un controllo di gestione, avrebbero convocato le parti dopo tale incombenza.

A quel punto considerato che i fondi del personale vanno a se, e dovrebbero essere accantonati, la Uil Fpl procedeva, alla richiesta dei bilanci, ricordiamo che anche per le aziende di servizi alla persona, ci deve essere un amministrazione trasparente e quindi i bilanci devono essere pubblicati (ultimo bilancio pubblicato 2015).

Facciamo presente che negli altri Enti la progressione economica del personale, è ripartita dal 2017, compatibilmente con le risorse da destinare, ma tale modalità non è stata possibile attuarla nella suddetta struttura, in quanto il Fondo del personale per il 2017, non è mai stato presentato alle OO.SS, ricordiamo che il personale della Casa di Riposo Pensionato Imperia, non progredisce da circa quindici anni.

Ci piacerebbe chiedere alla direzione, se ad esempio, il premio di risultato previsto invece per la posizione organizzativa sia stato corrisposto, perché, se così fosse, significherebbe che per qualcuno bisogna tenere conto delle spese di gestione e che per qualcun altro invece, ce ne possiamo scordare.

Chiudiamo precisando che la Uil Fpl, non ritiene più possibile rimanere alla finestra mentre nell’azienda in questione, autonomamente, si cambiano turni delle cucine sino a far fare due turni di lavoro ai dipendenti (10 ore senza accordo Sindacale), si inviano operai a svolgere, fuori sede di lavoro, attività che dovrebbero esser in carico al personale amministrativo, si fanno fare agli OSS lavori di pulizia non di loro competenza.

Riteniamo questa l’ultima risposta da dare sui mass media, per il resto procederemo nelle sede opportune per la verifica di un Art.28, comportamento antisindacale.

Vorremmo solo precisare alla direzione che nella Uil Fpl di pazzi non ce ne sono, c’è solo gente che sa fare il proprio lavoro, invitiamo, nel caso se ne ravvisasse la necessità, a fare lo stesso all’interno delle proprie competenze“.

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