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Cala il sipario su Sanremo Giovani e inizia il sogno di Biancheri: “Creiamo un’accademia della musica”

Il direttore artistico Baglioni ha già accolto la proposta del sindaco. "Il lavoro di Area Sanremo può svilupparsi in forma didattica con corsi veri e propri"

Sanremo. «Siamo molto contenti, il rapporto tra Comune e Rai è sempre più strutturato. Il percorso intrapreso può  portare alla realizzazione di un sogno che coltiviamo da tempo, la creazione di un’accademia della musica che unisca i format di Area Sanremo e Sanremo Giovani in un’unico contenitore». Così il sindaco Alberto Biancheri calato il sipario sul nuovo Festival Rai che, in anticipo di due mesi, ha catapultato la città nel frizzante clima tipico di febbraio, Sanremo Giovani.

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«Grazie a tutti quelli che hanno permesso di realizzare questa settimana – ha aggiunto Biancheri parlando della kermesse dedicata alle giovani promesse della musica italiana –. Bravissimi tutti i ragazzi, a mio avviso per i giurati è stata una scelta difficile, la qualità era davvero elevata. E’ stata una settimana eccezionale, eccezionali i conduttori, Baudo e Rovazzi. Tanto il coinvolgimento con la città, per un programma che insieme al Festival di febbraio e a Sanremo Young rappresentano un’importante vetrina di promozione e valorizzazione del territorio».

Sanremo Giovani è stato trasmesso in diretta su Rai Uno dal Teatro dell’Opera del Casinò in quattro strisce pomeridiane e due prime time. Per più di cinque giorni ha portato in città un nutrito gruppo di artisti provenienti da ogni parte d’Italia che non hanno esitato a viverla, sedendosi ai tavoli dei suoi locali o facendo passeggiate per le vie del centro con il caratteristico pass, calamita di sguardi curiosi.

L’inedito talent dei cantanti millenials, di fatto, ha acceso nuovi riflettori su Sanremo, dando visibilità alle sue bellezze, agli scorci più suggestivi, dal porto vecchio alla pista ciclopedonale che sono stati immortalati nei “cammei” mandati in onda nelle prime serate, fino alla stessa Casa da Gioco che dopo aver visto nascere il Festival  (era il 1951 e si teneva nel salone delle feste) è tornato al centro della scena.

Un «esperimento» che ha entusiasmato tutti. Anche gli stessi cittadini che hanno avuto modo di conoscere, seppur defilato, i suoi grandi protagonisti – a cominciare dal conduttore-direttore del festivalone Claudio Baglioni -, in occasione della registrazione degli spot del Sanremo numero 69 che hanno trasformato diverse zone della città in veri set televisivi.

E Baglioni (quest’anno, per sua stessa definizione, non più «dittatore», bensì «dirottatore» artistico), sul mini festival che ha laureato campioni Einar e Mahmood, ha sottolineato: «Questa storia è diventata una piccola missione. L’anno passato lo avevo detto facendo molto contento il Sindaco: “Il Festival deve durare almeno due settimane”. E questa seconda settimana l’abbiamo aggiunta».

«Non abbiamo fatto un programma televisivo nuovo», ha evidenziato Baglioni, semplicemente abbiamo «unito tradizione e innovazione».

E tradizione e innovazione è anche il cast che si esibirà al prossimo Festival. E se nel ricco parterre quest’anno non figurerà nessun nome di Area Sanremo , il direttore artistico ha assicurato che i sei arrivati da Sanremo Giovani «si esibiranno nella serata conclusiva del Festival» insieme agli altri diciotto che hanno preso parte al programma.

Seppur nessuno dei cantanti preparati dal contest della Fondazione Orchestra Sinfonica avrà l’occasione di mostrare il proprio talento al Festival di febbraio, l’attenzione della Rai e dello stesso Baglioni, dunque, c’è. «Grazie allo sponsor Tim – ha concluso Claudio Baglioni – quest’anno l’iscrizione è stata gratuita e, come già discusso con il sindaco Biancheri, sono convinto che il meritevole lavoro di Area Sanremo può essere portato a migliore destinazione, sviluppandosi in forma didattica con corsi veri e propri».

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