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Ventimiglia, “L’ordinanza anti slot colpisce gli esercenti e incoraggia i ludopatici”

Fasuolo (Assotrattenimento): “Il provvedimento del sindaco Ioculano non tiene in considerazione quelle che sono le risultanze emerse dagli studi scientifici condotti in materia”

Ventimiglia. “I giocatori patologici e problematici preferiscono giocare in luoghi lontani da casa in quanto garantiscono una maggiore riservatezza”. E’ quanto emerge da uno studio condotto dall’Istituto Superiore della Sanità sulla ludopatia. A renderlo noto è Raffaele Fasuolo, responsabile regionale di Assotrattenimento, secondo cui l’ordinanza anti slot firmata dal sindaco Enrico Iocuano non è solo dannosa per le attività commerciali ma addirittura controproducente in quanto “incoraggia i giocatori ludopatici”.

Pronti a scendere in piazza lunedì prossimo, gli “addetti ai lavori” nel mondo del gioco lecito continuano a far sentire la propria voce riguardo al documento firmato il 12 novembre scorsoche vieta l’accensione delle slot presenti in bar, tabaccherie e locali dalle 7 del mattino fino alle 19. 
“Il provvedimento del sindaco Ioculano non tiene in considerazione quelle che sono le risultanze emerse dagli studi scientifici condotti in materia”, dichiara Fasuolo, “Chi gioca nei bar e nelle tabaccherie non è quasi mai affetto da ludopatia. Si tratta di “giocatori sociali” che giocano spesso vicino casa o al lavoro, prediligendo i pubblici esercizi che offrono questi servizi”. Chi è affetto da ludopatia, invece, vergognandosi della propria condizione spesso si sposta più lontano e cerca maggiore riservatezza.

Sempre secondo l’associazione AS.TRO 2007 – Assotrattenimento (Confindustria), l’ordinanza anti slot presenta altre criticità: “Innanzitutto vanno considerati i problemi per i locali, come ad esempio i bar e le tabaccherie, che saranno completamente estromessi dalla rete di raccolta degli apparecchi da intrattenimento, essendo punti vendita attivi principalmente nelle ore diurne”, spiega Fasuolo, “Si stima che molte attività che riuscivano ad integrare il proprio reddito grazie alle entrate provenienti dai congegni legali, sono a rischio chiusura visto che le slot potranno essere accese soltanto dalle 19 alle 7, ossia di notte. A giovarne saranno dunque i grandi locali stile casinò – presenti sia in Liguria che nella vicina Francia, che lavorando soprattutto nelle ore notturne”.

“Una legislazione a macchia di leopardo sul territorio regionale, dove ogni amministrazione comunale stabilisce fasce orarie non omogenee tra di loro porta i giocatori a spostarsi verso quei territori non colpiti da restrizioni all’offerta di gioco (come i comuni di Camporosso, di Vallecrosia, di Dolceacqua, di Bordighera, di Vallebona, di Soldano, di San Biagio della Cima e Sanremo che ha un casinò attivo dalle 10 del mattino e slots ad orario libero o quello francese di Mentone anch’esso con un casinò attivo)”, continua il presidente regionale AS.TRO 2007 – Assotrattenimento.

Sono poi da considerare i problemi legati alla sicurezza. Secondo Fasuolo: “I punti dedicati al gioco sono attività a rischio continuo di furti e rapine già durante il giorno, figuriamoci nelle ore notturne”.

“E’ evidente che l’attività di gioco svolta nel pieno della notte incoraggia solamente i soggetti marginalizzati che conducono una vita più disordinata: è l’ambito sociale che maggiormente racchiude persone a rischio di dipendenze”, aggiunge Raffaele Fasuolo, “Questa disposizione, anziché essere finalizzata a scoraggiare l’approccio al gioco dei soggetti a rischio sembra sia stata creata ad hoc per riservare proprio a questi soggetti la possibilità di alimentare le proprie
dipendenze”.

Dal punto di vista legale, inoltre, “l’ordinanza del Comune di Ventimiglia contraddice la linea tracciata dal Consiglio Regionale con la scelta di prorogare i termini di applicazione della legge che disciplina le sale da gioco sul territorio locale”, conclude Fasuolo, “Che con il Decreto Dignità, convertito nella legge 96 del 9 agosto 2018, autorizza i giochi pubblici in modo da assicurare l’eliminazione dei rischi connessi al disturbo da gioco d’azzardo e contrastare il gioco illegale e le frodi a danno dell’erario”.

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