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Ventimiglia, dopo l’ordinanza anti-slot raddoppiate le vendite di gratta e vinci. La replica di Assotrattenimento foto

"C'è la possibilità che circa il 50% degli esercizi commerciali possa chiudere entro fine anno"

Ventimiglia. Si stanno già registrando gli effetti dell’ordinanza anti-slot firmata il 12 novembre scorso dal sindaco Enrico Ioculano. Oltre a tre sanzioni da 160 euro ciascuna, elevate dalla polizia locale ad altrettanti gestori di locali che hanno infranto la legge, in una settimana sono raddoppiate le vendite di “gratta e vinci”. Lo rende noto Raffaele Fasuolo, responsabile di Assotrattenimento (l’associazione di Confindustria che rappresenta gli operatori del gioco lecito) per la Regione Liguria. E non è tutto. Secondo Fasuolo, c’è il rischio concreto che la metà degli esercizi commerciali dove sono installate le slot possa chiudere a stretto giro.

Dopo aver ascoltato molto attentamente l’intervista rilasciata su Radio R24 dal sindaco Ioculano, come dichiarato dallo stesso Fasuolo, il presidente regionale di Assotrattenimento ha replicato punto per punto alle considerazioni del primo cittadino di Ventimiglia.

“Ci preme ricordare a Ioculano che il contributo comunale o il sussidio, come preferisce definirlo, è un provvedimento di natura economica che nulla ha a che vedere con la ludopatia che per definizione medica non si cura né con il sussidio né tantomeno con la privazione di un gioco scelto a caso”, esordisce Fasuolo, replicando all’affermazione del sindaco sul fatto che molte delle persone che si recano negli uffici comunali chiedendo aiuti economici vengano poi viste giocare alle slot. Secondo Assotrattenimento, infatti, “la persona affetta da ludopatia riesce a sfogare la sua voglia anche con altre forme di gioco: se non vi è la new slot, si riversa sui gratta e vinci”. E proprio per quanto riguarda la vendita dei famosi pezzi di carta che promettono vincite milionarie, “questa è raddoppiata rispetto alla scorsa settimana su tutto il territorio del Comune di Ventimiglia”.

Sempre nel corso dell’intervista radiofonica, quando a Ioculano era stato chiesto se non avesse pensato alla possibilità dei giocatori più accaniti di recarsi nelle città limitrofe, dove non è in vigore l’ordinanza, per giocare alle macchinette, il sindaco aveva risposto che non si trattava di una possibilità molto probabile. Ma i dati in mano ad Assotrattenimento dicono il contrario: “Il pendolarismo dei giocatori è un vero e proprio fenomeno del gaming e non è certo la specialità del sindaco riconoscerlo”, spiega Fasuolo, “Ed è soprattutto su territori fortemente abitati e limitrofi che i soggetti si spostano più facilmente. Ricordiamo che a Mentone (Francia) esiste ed è attivo un Casinò”.

“Questa ordinanza provoca inoltre un danno alle casse dell’Erario e a tutto l’indotto degli esercizi commerciali del territorio interessato”, dichiara sempre il presidente regionale di Assotrattenimento, “Inoltre l’ordine pubblico è sicuramente ad alto rischio, perché nelle ore notturne è da molti secoli che si verificano le più incresciose situazioni di violenza, quali risse, furti e rapine, ecc… Riteniamo quindi che gli esercizi commerciali, costretti a tenere aperte le attività fino a tarda notte per contrastare gli effetti negativi di questa inutile ordinanza, siano esposti senza adeguata protezione all’azione di malviventi e malintenzionati”.

Sull’alto numero di bar e tabaccai presenti a Ventimiglia, che essendo città di confine detiene una sorta di record di locali di questo tipo, che attirano frotte di francesi, Fasuolo dichiara: “Non siamo d’accordo che vi siano troppi esercizi commerciali di questo tipo, d’altronde i bar sono autorizzati dal Comune stesso e le tabaccherie sono vecchie concessioni storiche dei Monopoli di Stato”.

“Ci spaventa l’idea di un Sindaco che sotto la parola “Salute Pubblica”, ancora da verificare l’effettiva incidenza della percentuale di ludopatici, dimentica gli impegni presi con i propri elettori ed i doveri nei confronti di chi investe denaro sul proprio territorio, paga tasse salate e dona lavoro”, dice ancora Fasuolo, “Vogliamo ricordare, quindi, che ad oggi non esiste un vero e proprio dato certo sul numero dei soggetti affetti da ludopatia da new slot sul comprensorio ventimigliese e che ogni considerazione è stata fatta su sensazioni quindi è totalmente soggettiva. Sicuramente sono meno i soggetti ludopatici che gli addetti agli esercizi commerciali. C’è inoltre da considerare la possibilità che circa il 50% degli esercizi commerciali possa chiudere entro fine anno”.

“Giocare cinquanta euro ad una macchina da gioco non è da ‘anormali’. Il gioco fa parte della nostra vita”, tuona Raffaele Fasuolo, rispondendo sempre a Ioculano. E’ proprio al sindaco che Assotrattenimento consiglia di leggere un libro: “Chi non gioca è malato”, scritto da Norbert Bolz (Toro Edizioni). “Le case da gioco sono da sempre luogo di svago e divertimento, autorizzate dallo Stato con leggi ad hoc, e monitorate costantemente dai Monopoli di Stato così come gli apparecchi da intrattenimento di gioco lecito”, conclude Fasuolo, “Pensiamo seriamente che questo provvedimento sia nato in vista delle prossime elezioni a favore della candidatura del sindaco Ioculano e non per risolvere un reale pericolo di salute pubblica. Un provvedimento risolutivo dovrebbe essere concepito di concerto con le associazioni di tutte le parti interessate e per il bene di tutta la cittadinanza. Per questo ci auguriamo un immediato annullamento dell’ordinanza anti-slot”.

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