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Sanremo, tutela del Pianeta e delle creature deboli: torna il Ponente International Film Festival

Le proiezioni e gli incontri con gli autori si terranno nel Forte di Santa Tecla e a Bordighera

Sanremo. E’ stata presenta questa mattina a Palazzo Bellevue la nuova rassegna cinematografica del PIFF (Ponente International Film Festival), giunta alla quattordicesima edizione, che spicca un salto di qualità grazie alla collaborazione tra la Città dei Fiori e il Comune di Bordighera.

Dalla classica Federazione Operaia, il film festival organizzato dall’associazione Decima Musa e patrocinato, oltre che dagli enti coinvolti, anche dalla presidenza del Consiglio dei Ministri e di Camera e Senato, si passa a due nuove location: il Forte di Santa Tecla e il cinema Olimpia della Città delle Palme.

Un ricco programma di “un certo cinema”, di nicchia e, quindi, gran qualità – come spiega la curatrice Marina Pratelli – quello che viene inaugurato il 2 dicembre alle 17:00 con la proiezione del docufilm italiano Iriria Nina Tierra, girato in Costa Rica, che parla della tutela del Pianeta e delle creature più indifese, sorta di manifesto della rassegna, per l’occasione presentato dal regista Carmelo Camilli.

In totale diciassette lungometraggi, vari eventi collaterali che vedranno protagonisti registi, autori, e tanti film made in Liguria.

Non c’è un tema portante, anche se molti film sono ispirati dalle questioni della tutela dell’ambiente e delle persone più deboli, anziani e bambini in primis.

I ringraziamenti per il sostegno del Comune di Sanremo, nella persona dell’assessore Marco Sarlo e Eugenio Nocita, e di Bordighera – presenti in conferenza stampa gli assessori Stefano Gnutti e Marzi Baldassare -, sono stati espressi dalla presidente della Decima Musa Alessandra Cinzia Mondini.

A chiudere l’atteso evento sabato 15 dicembre sarà una simbolica sfilata con i cani, con partenza dai Giardini del Palazzo del Parco alle ore 15:00.

In programma 17 film e 21 cortometraggi da tutto il mondo (con particolare attenzione alle produzioni liguri), un concerto inaugurale, incontri con registi e produttori e un importante appuntamento con il Presidente del Consiglio Regionale, Alessandro Piana, sulla questione “Ponte Morandi”, martedì 11 dicembre alle 18, presso il Cinema Zeni di Bordighera.

Non mancheranno i momenti conviviali e addirittura una mostra canina… in tema con il filo conduttore del Festival, Creature grandi e piccole.

Un programma che si svolgerà in luoghi inediti: il Polo Museale Forte di Santa Tecla a Sanremo e i cinema Zeni e Olimpia, la Fondazione San Giuseppe e i giardini del Palazzo del Parco a Bordighera.

Alla ricerca di una valorizzazione della cultura cinematografica sul territorio, il Festival quest’anno si arricchisce di ulteriori contributi da parte di realtà creative liguri tra le più interessanti e innovative (Associazione Sanremo Cinema, Teatro del Banchéro di Taggia, ZuccherArte e Land Network di Genova, Cima Prod di Chiavari). Un ponte ideale da Ponente a Levante che molti artisti hanno entusiasticamente contribuito a creare, per ricostruire con la fantasia quel collegamento in cemento miseramente crollato. E poiché gli orizzonti della manifestazione tendono da sempre ad ampliarsi, si rinnovano gli scambi culturali con l’Associazione Levante International Film Festival, il Centro Orientamento Educativo di Milano, il Festival del cinema africano di Verona e i loro pregevoli cortometraggi, e la Società Dante Alighieri – Italiani nel Mondo – Sezioni di Cipro e di Monaco-Montecarlo.

Non può mancare una prospettiva verso il futuro attraverso i più giovani: cooperazione con le scuole, proiezioni dedicate e la nuova edizione del concorso Critici in erba, riservato agli studenti delle medie inferiori e superiori.

Cultura, identità territoriale e sociale sono gli spunti per i temi, multiformi ma sempre più intrecciati, affrontati dal Festival, con i piedi ben piantati in terra quando si parla di desertificazione, disboscamenti, urbanizzazione, mutamenti climatici, ma con lo sguardo rivolto alla speranza trattando di evoluzioni, cambiamenti e rapporto con la natura e le sue creature. L’attenzione è rivolta ai più indifesi: animali, anziani, bambini. Che sono piccoli, è vero, ma sanno essere anche tanto grandi.

Come il bambino soldato protagonista de Un fiore vero, girato dagli allievi della scuola di cinema del Firenze Festival, o il ragazzino pronto a regalare le sue scarpe a un coetaneo meno fortunato, ne L’altro paio, cortometraggio di una giovane regista egiziana.

Storie importanti, che usano le immagini per trasmettere insegnamenti profondi. Come l’importanza dell’istruzione e dell’aiuto reciproco nel cartone animato giapponese Rudolf, alla ricerca della felicità, in cui un gattino disperso nella metropoli, grazie a un compagno di strada  che gli insegna a leggere, saprà capire se stesso e tornare a casa, diventando grande.

Si potranno seguire le peripezie del coraggioso Atari Kobayashi per ritrovare il suo amato Spots sull’Isola dei cani, capolavoro in stop motion firmato da Wes Anderson, o quelle di un giovanissimo eroe che, salvando i lupi, salva anche il suo popolo nella fiaba d’animazione russa Savva, o la ragazzina che sfida le leggi islamiche travestendosi da maschio per sostenere la famiglia e ritrovare il padre, nell’immaginifica opera al femminile I racconti di Parvana. Superare le difficoltà per crescere, come Guido, giovane appassionato di cucina affetto dalla sindrome di Asperger, nell’ultima fatica di Francesco Falaschi, Quanto basta, o come il diciassettenne protagonista di Tuo Simon, che, alle prese con la scoperta della propria omosessualità, deve difendersi dai ricatti di un compagno bullo e scoprire l’identità del suo misterioso amore. D’amore adolescente e di amicizia si parla anche in Succede, teen movie firmata da Francesca Mazzoleni, e in Ma Révolution, in cui il quattordicenne di origine tunisina Marwann diventa un’icona della Primavera Araba per conquistare la ragazza dei suoi sogni. C’è chi vive nel presente, e chi vorrebbe tornare al passato. Come il giovane ebreo americano Jonathan, sbarcato a Odessa sulle tracce della donna misteriosa che salvò la vita al nonno durante la Shoah… ma lo fa affidandosi a una sgangherata agenzia familiare, nel divertente eppure toccante Ogni cosa è illuminata.

Faranno sorridere le peripezie della mucca Jacqueline e del suo proprietario, in un divertente road movie franco-marocchino che insegna a non giudicare dalle apparenze. Molte, le storie che parlano di animali: da Il sergente Rex, pastore tedesco in forza nelle file dei marines, alla ricerca di mine anti-uomo, a Wojtek, l’orso soldato dell’omonimo corto di animazione, dai felini che popolano Istambul di Kedi, la città dei gatti, al piccolo mulo che impara a gareggiare proprio come un cavallo in Storm Rider, fino al cagnolino Bobby, che rischia la vita scegliendo un bambino per amico, in un paese in cui la religione considera impuri quelli della sua razza. Ma si sa che l’amore riesce a superare anche le più grandi difficoltà, almeno in un mondo ideale.

Così succede anche in Un profilo per due, storia di un attempato Cyrano telematico, alle prese con le gioie e i dolori di internet e una ignara Rossana conosciuta in rete… Una terza età che può ancora riservare sorprese, almeno ai diversamente giovani come l’egocentrico Giovanni, scrittore da Nobel che trascina due degli innumerevoli figli e il segretario in un viaggio della memoria e dei sentimenti ritrovati da Roma a Stoccolma, per ritirare Il premio, la borghese londinese Sandra, che alle soglie della pensione scopre il tradimento del marito e si rifugia dall’eccentrica sorella, riscoprendo il gusto della vita in Ricomincio da noi, oppure Giuseppe, solitario e riservato uomo di mare che non baratta con i soldi i valori e ricordi di una vita, nel poetico corto Il pescatore, o il dignitoso Dadakoto, una vita trascorsa a trasportare acqua, nel cortometraggio malgascio It’s my road.

E a proposito di corti… Tanti titoli in cartellone, dai più teneri, come Mi chiamo Giancarlo Catino, spot anti bullismo realizzato dai piccolissimi allievi dell’Istituto Cavour di Ventimiglia, Perfection, di Riccardo Di Gerlando, forte di un palmares di tutto rispetto, in cui s’insegna come la “diversità” non esista, Le lacrime sanno sorridere, di Giuliano Pagani, con una bambina che trova nella fantasia e nell’amore la forza di affrontare le sue difficoltà, a Gli occhi del mondo e A mano libera, opere di due giovanissime autrici della scuola di cinema del Teatro del Banchéro.

E ancora, donne keniote sull’orlo di una crisi di nervi nel divertente Chebet, la storia che entra nella vita della piccola Sabine, in 4 Avril, dalla Guadalupa, e bambini che forse la storia l’hanno cambiata in Quel giorno, degli allievi della scuola di cinema genovese ZuccherArte, diretti da Marco Di Gerlando, i pluripremiati La Smorfia e U su’, dal Levante Film Festival, mentre dal Levante Ligure arrivano i surreali Calceide e I parenti del frantoio nero, co-diretti da Maria Lodovica Marini e Nerio Bergesio, il documentario Giovanni Burlando’s Vision, storia del mitico centauro genovese ad opera del suo concittadino Ugo Roffi.

Infine, G E N O V A, emozionante storia di amore e nostalgia del milanese Michele Cardano.

Una nota particolare va dedicata allo splendido documentario Iriria Nina Tierra, sul rispetto e l’amore dovuti alla nostra Madre Terra, girato con rispetto e sensibilità tra gli indigeni di un piccolo villaggio in Costarica. Un gioiello di immagini straordinarie e altrettanto straordinari insegnamenti da parte di un popolo semplice e saggio, che ha capito come preservare l’equilibrio tra uomini, animali e natura. Il regista, Carmelo Camilli, lo presenterà agli spettatori nell’evento inaugurale del 2 dicembre, alle 17, al forte di Santa Tecla, a Sanremo.

L’inaugurazione bordigotta sarà invece affidata a un concerto del Quartetto Novecento, nella Sala degli Affreschi della Fondazione San Giuseppe, nel Paese Alto.

Insomma ci sarà tanto da vedere, da seguire, da conoscere e imparare, in questa edizione, che si ispira a un proverbio africano: “La Terra su cui viviamo non l’abbiamo ereditata dai nostri padri ma presa in prestito dai nostri figli”. Come ha detto anche Papa Francesco: “Noi non siamo Dio. La terra ci precede e ci è stata data. Se distruggiamo il Creato, il Creato ci distruggerà”.

E’ questo desiderio di cambiare e, ci auguriamo, di ritrovare il giusto rispetto e amore per la natura, patrimonio e “casa” di tutti, che Ponente Film Festival ha scelto di raccontare. Senza la presunzione di offrire risposte di comodo ma la speranza di sollecitare qualche domanda in più.

(Info prenotazioni claudia@creaofficina.it)

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