Riviera24.it - Notizie in tempo reale, news a Imperia e Sanremo di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Sanremo, evade per l’ennesima volta dai domiciliari. Tunisino finisce in carcere

Ha preso a testate la porta della camera di sicurezza, procurandosi delle ferite alla testa

Più informazioni su

Sanremo. E’ evaso tre volte dagli arresti domiciliari e per lui ora si aprono le porte del carcere: un tunisino di 33 anni, disoccupato, senza regolare permesso di soggiorno, abitante in via Calvi, nel centro storico matuziano, è stato arrestato la scorsa notte dai carabinieri della compagnia di Sanremo, al comando del capitano Mario Boccucci, che lo hanno trovato in piazza San Siro, in evidente violazione della misura restrittiva a suo carico.
Il magrebino è comparso stamani davanti al giudice monocratico Massimiliano Botti, che ha convalidato l’arresto compiuto dai militari e disposto per lui il carcere.

I fatti. Impegnati in un controllo del territorio, i militari dell’Arma hanno visto l’uomo sull’uscio di casa intorno alle 20,30 e lo hanno invitato a rientrare. Dopo circa due ore, ad un secondo passaggio, il tunisino è stato nuovamente sorpreso sull’uscio di casa, in via Calvi. Di nuovo, i militari, gli hanno intimato di rincasare. Ma l’ordine, evidentemente, non è stato eseguito dal 33enne, visto che poco dopo la mezzanotte, gli stessi carabinieri del nucleo radiomobile, lo hanno visto in piazza San Siro, a cento metri dalla sua abitazione. A quel punto, per l’uomo, sono scattate le manette. Ubriaco e sotto effetto di droga (cannabis e cocaina, come si legge nel referto del pronto soccorso), il giovane ha iniziato a dare in escandescenza, opponendosi all’arresto. Una volta giunto nella caserma di Villa Giulia, il tunisino ha continuato a spintonare i carabinieri, oltre a prendere a testate la porta della camera di sicurezza, quando i carabinieri lo hanno informato di una sua imminente perquisizione. La scena è andata avanti due ore, fino all’arrivo del personale sanitario del 118.

Lo stesso tunisino, il 25 ottobre, si era inferto delle ferite con un coltello. Il sangue dell’uomo era colato dalla finestra dell’abitazione dove stava scontando i domiciliari per resistenza a pubblico ufficiale.

Visti i precedenti dell’uomo, che in circa due anni in Italia è già finito alla sbarra per rissa, lesioni personali e furto, e considerata la sua propensione a non rispettare i domiciliari, il giudice ha accolto la richiesta del pm, disponendo per il tunisino la misura di custodia cautelare in carcere.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Riviera24.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.