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Sanremo, CNA Imperia a difesa dei concessionari del mercato annonario foto

Ha raccolto le preoccupazioni degli operatori economici e poi è stato protocollato un atto di diffida ed istanza di esercizio di autotutela affinché l’amministrazione comunale compia un riesame delle scelte

Sanremo. CNA Imperia, quale organizzazione tra le più rappresentative dei concessionari del mercato annonario di Piazza Eroi Sanremesi, ha raccolto le preoccupazioni degli operatori economici ed infine, attraverso un rituale accesso agli atti, visionato quanto la Giunta Comunale ha approvato finora.

“Poche certezze e soprattutto parziali ed insoddisfacenti risposte sono state ad oggi ottenute dalla Amministrazione Comunale”, afferma Luciano Vazzano, segretario territoriale di CNA Imperia. “Rimaste prive di formale riscontro non solo l’istanza, sottoscritta da 44 operatori economici, protocollata lo scorso agosto che richiedeva di salvaguardare la sopravvivenza delle imprese e di istituire un tavolo tecnico per analizzare le problematiche emergenti, ma anche la richiesta di incontro che CNA Imperia ha formulato il primo di ottobre scorso che aveva lo scopo di ottenere certezze rispetto alla durata dei lavori, allo spostamento provvisorio di banchi ed al destino dei box nel periodo di esecuzione degli stessi, alla procedura di assegnazione delle concessioni avvalendosi dello strumento fornito dalla legge di finanziaria del 2017, alla collocazione dei banchi dopo il restyling”.

CNA Imperia ha quindi affidato all’avv. Ettore Nesi del Foro di Firenze le proprie posizioni a difesa della categoria. È stato protocollato un atto di diffida ed istanza di esercizio di autotutela affinché l’amministrazione comunale compia un riesame delle scelte già compiute all’insegna del ponderato bilanciamento di tutti gli interessi pubblici e privati, in discussione.

Nell’atto depositato vengono esplicitate le ragioni per le quali gli atti finora approvati dalla Giunta:
– sono stati assunti in violazione delle regole sul giusto procedimento;
– omettono di curare che, nelle more dei lavori di rifacimento, sia garantito agli attuali concessionari l’esercizio, senza soluzione di continuità, delle proprie attività economiche;
– violano il principio di rispetto del legittimo affidamento.

In sintesi:
– In violazione dell’art. 36 della L.R. Liguria 2 gennaio 2007, n. 1 (recante Testo Unico in materia di commercio), le deliberazioni G.C. n. 209 e n. 225 del 2018 hanno determinato un ridimensionamento dei banchi del mercato, innovandone altresì l’ubicazione, senza tener conto degli atti programmatori e regolamentari comunali e senza garantire la partecipazione al procedimento delle organizzazioni maggiormente rappresentative delle imprese del commercio, dei consumatori e dei lavoratori del settore.

– Inoltre, l’A.C., nell’approvare lavori di rifacimento del mercato, ha omesso di curare altri aspetti evidentemente vitali: la collocazione dei banchi durante i lavori; la congruità dei tempi occorrenti per procedere al trasloco dei banchi e dei box nella sede temporanea; la messa a disposizione di superfici per la vendita equivalenti a quelle originarie ed addirittura, con specifico riferimento ai titolari di box perimetrali, non è nemmeno preconizzabile la sorte delle loro attività per tutto il periodo di durata dei lavori di rifacimento del mercato.

– Sia la previsione di una diversa ubicazione dei banchi, sia la previsione di una minore superficie degli stessi sono lesive di un’aspettativa qualificata dei concessionari ad utilizzare gli spazi originariamente concessi per tutta la durata della concessione. Né il ridimensionamento dei banchi potrebbe legittimamente sorreggersi sull’esigenza di fare spazio al nuovo bar in progetto.

– L’A.C. prevede che i nuovi banchi verranno realizzati a cura e a spese degli attuali concessionari: è di immediata comprensione che l’ammortamento delle somme investite e la corrispondente remunerazione del capitale investito richiederanno una durata della concessione diversa da quella attuale. Infatti la durata delle attuali concessioni è stata prorogata soltanto sino alla data del 31 dicembre 2020.

– Per tali ragioni, prima di avviare i lavori e quindi procedere al trasloco dei banchi e dei box, i concessionari si aspettano che l’A.C. rinnovi le attuali concessioni per un congruo periodo di tempo, se del caso avvalendosi della facoltà di cui al comma 1181 dell’art. 1 legge n. 205/2017.

– Fra le ipotesi di deroga al principio di concorrenzialità nell’affidamento di beni pubblici limitati, rientra anche la salvaguardia del patrimonio culturale e in genere dell’interesse storico-culturale (cfr. considerando 40° e art. 4 della direttiva 2006/123/CE e conseguente art. 8 l. 26 marzo 2010, n. 59).

– Come recentissimamente osservato dalla Sezione V del Consiglio di Stato nella sentenza n. 5157 del 3 settembre 2018, merita tutela e quindi può giustificare una deroga ai principi concorrenziali “il profilo storico-identitario, quand’anche su supporto commerciale: sia come valore culturale in sé, dunque indipendentemente dalla considerazione economica; sia anche come qualificatore e attrattore turistico del contesto, e dunque come apprezzabile elemento di valorizzazione dell’immateriale economico dell’intero ambiente circostante”.

– Anche nel caso del mercato di Piazza Eroi Sanremesi ricorrono i presupposti perché trovino applicazione i rammentati principi, trattandosi di un edificio qualificato monumento nazionale ex art. 10 D.Lgs. n. 42/2004.

Per maggiori informazioni, contatta CNA Imperia al numero 0184-500309 o scrivi a info@im.cna.it

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