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Riunione capogruppo consiliare a Bordighera, Ramoino: “Solidale con i colleghi di maggioranza ignorati da Farotto”

"La cui colpa consiste nell'essere seduti al fondo, e separatamente, del tavolo che condividono con alcuni consiglieri del gruppo Bordighera Vince"

Bordighera. In merito alla riunione odierna della capogruppo consiliare del Comune di Bordighera si esprime Giovanni Ramoino (gruppo misto).

“Oggi la maggioranza consiliare ha messo in chiaro il suo intento di attaccare pregiudizialmente due Consiglieri comunali: per farlo ha convocato la conferenza dei capigruppo, su sollecitazione della capogruppo di Bordighera Vince, Laura Pastore, che rivendica la proprietà al suo gruppo del tavolo in cui è, provvisoriamente, seduta.

Il casus bellis è la personale insofferenza visiva e cromatica del presidente nel riconoscere, e concedere la parola, ai consiglieri Ramoino e Sapino, la cui colpa consiste nell’essere seduti al fondo, e separatamente, del tavolo che condividono con alcuni consiglieri del gruppo Bordighera Vince. Dato per scontato che i Consiglieri di maggioranza non intervengono nel dibattito consiliare, il presidente Farotto e la capogruppo Pastore ritengono che la personale gestione del Consiglio comunale comporti un’unica postura della
presidenza, orientata verso i Consiglieri di minoranza; offendendo innanzitutto l’intelligenza e l’autonomia, ma anche il diritto, dei Consiglieri di maggioranza nel contribuire al dibattito consiliare. Sono solidale con i colleghi di maggioranza, ingiustamente ignorati del presidente Farotto, con la complicità della capogruppo Pastore.

Il nostro regolamento comunale prevede unicamente la regola che ognuno sia seduto in assemblea con il proprio gruppo consiliare. Attualmente questa regola non è stata violata e quindi la pretesa del Presidente Farotto, e della sua capogruppo Pastore, è solo strumentale alla vendetta nei confronti di chi non aderisce più al loro gruppo.

Stamattina abbiamo ripristinato insieme la verità. Ognuno rimarrà al posto attualmente occupato in Consiglio, senza alcuna confusione, presente solo nell’immaginazione di chi ha sollevato la questione: e non siamo stati noi. Il dibattito consiliare, la discussione, il confronto delle idee non dipendono dalla logistica assembleare. Ho sempre rispettato le regole, continuerò ad operare, nel rispetto del mandato ricevuto dai miei elettori, per Bordighera, nel rispetto della democrazia; senza che questa si trasformi in demagogia o in inutili, vendette personali”.

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