Pieve di Teco, Gruppo consiliare “Pieve Bene Comune”: “I consiglieri di maggioranza rifiutano il confronto”

"Invitiamo i consiglieri di maggioranza a documentarsi personalmente e dimostrare maggiore onestà intellettuale. In questo consiglio non è solamente mancato il numero legale ma è mancata la legalità"

Pieve di Teco. “Nella seduta di consiglio del 6 novembre il Sindaco, con il suo comportamento, ha calpestato la dignità dei consiglieri. Ha impedito che si votasse su una prescrizione di Legge che riguarda l’elezione dei rappresentanti del Comune di Pieve nel Consiglio dell’Unione dei Comuni, con i consiglieri di maggioranza che hanno abbandonato l’aula senza esprimere alcun commento, senza dare alcuna motivazione e nemmeno salutando.

La convocazione era stata richiesta dal gruppo di minoranza perché a quattro anni dalla costituzione dell’Unione, avvenuta nel 2014, i consiglieri comunali mai si sono espressi, perché il Sindaco non ha convocato il Consiglio per adempiere a questo obbligo e lui stesso si è autonominato.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Un’unione che ad oggi non ha prodotto nulla di concreto e tangibile. L’Unione dei Comuni deve gestire i servizi più importanti comprese le tariffe degli stessi. Il Sindaco se ne farà una ragione ma dovrà rassegnarsi ad accettare anche la rappresentanza della minoranza. Noi auspichiamo un dialogo costruttivo con tutti i consiglieri. Vogliamo conoscere le opinioni di tutti e confrontarle nella sede istituzionale per eccellenza che è il Consiglio Comunale. Questo è dovere e rispetto verso i cittadini.

Proprio per questo motivo invitiamo i consiglieri di maggioranza a documentarsi personalmente e dimostrare maggiore onestà intellettuale. In questo consiglio non è solamente mancato il numero legale ma è mancata la legalità” – ha commentato il Gruppo consiliare “Pieve Bene Comune” (Renzo Brunengo, Franco Roggero e Camilla Molinari).