Non solo caso Gabrielli, in Consiglio comunale votato il “predissesto”

Spalmati in 10 anni oltre 11 milioni di debiti pregressi ereditati da Scajola

Imperia. Col voto favorevole di tutti i consiglieri tranne quello di Maria Nella Ponte del Movimento 5 Stelle) ieri sera è stato varato il cosiddetto Piano di rientro pluriennale che colloca il Comune capoluogo in stato di “predissesto”.

Entro 5 giorni è prevista la comunicazione alla Corte dei conti e al ministero dell’Interno, mentre entro 60 giorni  dovrà essere elaborato il piano vero e proprio con tagli e maggiori entrate al quale sta lavorando Marco Rossi il superconsulente esperto in finanza pubblica nominato dal sindaco Claudio Scajola.

L’istituto del “predissesto” è stato introdotto nel 2012 per consentire agli Enti, per i quali sussistono squilibri strutturali di bilancio tali da poterne provocare il dissesto, di ricorrere a un piano di riequilibrio pluriennale e recuperare gradualmente (al massimo in 10 anni) i disavanzi e i debiti fuori bilancio non gestibili tramite le ordinarie misure previste. Tale procedura permette agli enti locali di fronteggiare in maniera autonoma, le situazioni di precarietà delle gestioni amministrative ma soprattutto di porre in essere i rimedi anche suggeriti dalle sezioni di controllo della Corte dei conti nell’ambito delle verifiche tese ad assicurare la sana gestione finanziaria.

(Nel video di Marco Salutari l’assessore all’amministrazione finanziaria Fabrizia Bissi Giribaldi commenta lo stato delle casse comunali e alcuni degli interventi che l’ammnistrazione deve mettere in campo  per colmare il buco che prevede anche dei crediti non incassati)