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La protesta dei “Gilets jaunes” svuota la Costa Azzurra, il commercio in calo del 50%

Traffico inesistente su strade e autostrade, un coprifuoco spontaneo per il timore dei blocchi

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Costa Azzurra. Secondo un calcolo che non può che essere approssimativo, sarebbero stati poco più di 280.000 i “Gilets jaunes” che hanno manifestato in tutta la Francia nella giornata di ieri contro il caro-carburante ed altre decisioni penalizzanti contro gli automobilisti da parte del governo francese.

Il bilancio non può fare a meno di appesantirsi con la notizia del decesso di una manifestante in Alta Savoia ma quello che ci interessa è sapere come è andata in Costa Azzurra. Due sono stati i punti critici: il casello di Saint Isidore a Nizza e l’uscita autostradale di Mentone, oltre al blocco quasi impenetrabile a Frejus e Hyeres che però sono parte di un altro dipartimento.

Tensioni e rallentamenti si sono registrati anche a Grasse, Antibes, Cagnes sur Mer e Mandelieu ma nell’insieme nulla di particolare è accaduto come ci confermano alcuni italiani che ieri non hanno rinunciato a recarsi da quelle parti. Quello che ha colpito è stata una netta diminuzione del traffico rispetto ad un normale sabato qualunque, come se il battage mediatico sulla giornata di protesta avesse sconsigliato i francesi a mettersi al volante.

Strade semideserte, parcheggio facilmente reperibile, poca gente anche in giro a piedi, uno strano e inatteso coprifuoco che ha consentito spostamenti molto più rapidi del solito ma che ha causato perdite di almeno il 50% nel settore del commercio. Un esempio su tutti: il direttore di Cap 3000, enorme centro commerciale a Saint-Laurent-du-Var subito dopo Nizza e da anni leader dello shopping, parla di un calo di almeno 20mila persone rispetto alle 40.000 di ogni sabato, con punte che sfiorano i 50mila visitatori nell’imminenza di feste come Natale.

E’ stato così un po’ ovunque tranne forse che nel Principato di Monaco dove non erano previste manifestazioni dei “Gilets jaunes” e dove si poteva trascorrere un sabato come tanti altri. Gli ultimi manifestanti hanno abbandonato le loro postazioni verso sera e alle 20,30 la situazione era tornata praticamente alla normalità.

Qualche ulteriore blocco stradale potrebbe essere messo in atto anche questa domenica in particolare nei dintorni di Grasse, ma si tratta di iniziative estemporanee come quella che ieri a mezzanotte ha visto un gruppetto di manifestanti bloccare per poco tempo la Promenade des Anglais a Nizza.

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