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Imperia, Potere al Popolo: “Ultime amministrazioni accomunate da inerzia in campo culturale”

"Chiediamo l'immediata ristrutturazione del teatro Cavour, della sala Polivalente e il recupero di immobili inutilizzati dei quali la città è piena per concederne l'uso ad associazioni culturali"

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Imperia. “Ormai da tempo a Imperia prevale la logica degli eventi e della “città vetrina”, logica tanto convenzionale quanto estranea alle reali esigenze quotidiane di socialità e di crescita culturale della collettività. Eppure, i numerosissimi gruppi, le organizzazioni di volontariato, le associazioni, i gruppi teatrali e musicali testimoniano come promuovere cultura dal basso sia un valore reale e tangibile in città.

Questo patrimonio associativo lamenta da tempo carenze e disagi ai quali hanno contribuito in maniera considerevole le ultime amministrazioni, espressioni di diverso colore politico, ma accomunate da una “inerzia” sostanziale in campo culturale.

La vicenda del teatro Cavour ne è emblematica espressione; oggi in città, la città che ha dato i natali a Edmondo De Amicis, al premio Nobel Giulio Natta, a Luciano Berio, a Felice Cascione, ad Alessandro Natta, la promozione di cultura è portata avanti da soggetti privati, fatta eccezione per eventi sporadici come argomentato in precedenza.
La carenza di spazi di aggregazione, giovanili e non, portano ad un progressivo impoverimento del tessuto sociale cittadino.

Riteniamo che si debba voltare pagina; chiediamo, oltre all’immediata ristrutturazione del teatro Cavour e della sala Polivalente, che ci si adoperi per per il recupero di immobili inutilizzati dei quali la città è piena per concederne l’uso a tutte quelle associazioni culturali e del mondo del volontariato che ne facciano richiesta non disponendo in città di alcun spazio.

Chiediamo che ci si attivi per la realizzazione di una “Casa della Cultura e del Volontariato” e di un “Ostello della Gioventù” sull’esempio di tante città italiane.

Qualche anno fa un Ministro della Repubblica Italiana, Giulio Tremonti, sosteneva che con la cultura non si mangia; ebbene, soltanto in Italia, nazione che detiene il 70% del patrimonio artistico dell’intero pianeta, la cultura pare essere un peso.

Ovunque, in ogni parte del mondo, non solo la cultura eleva il genere umano ma rappresenta un valore più che sensibile in economia; Potere al Popolo ritiene possibile che tutto ciò possa avvenire anche a Imperia, città che vanta una storia e una tradizione culturale seconda a poche altre città italiane”.

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