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Imperia, “Affaire Gabrielli”. La Questura acquisisce copia video dell’intervento della consigliera Nella Ponte (M5S)

"Gabrielli, oggi Capo della Polizia, ex prefetto dell’Aquila nel periodo del terremoto e sappiamo tutti cosa non è stato fatto per quel territorio"

Imperia. Ha raggiunto livelli nazionali la bagarre in consiglio comunale che ha indotto il Capo della Polizia, Franco Gabrielli, a rifiutare la cittadinanza onoraria di Imperia. Questa mattina gli agenti Questura imperiese hanno acquisito copia della registrazione video dell’intervento del consigliere comunale di minoranza Maria Nella Ponte (M5S), le cui affermazioni hanno portato Gabrielli ad esprimere l’intenzione di voler querelare la grillina.

Dopo aver dichiarato il proprio disappunto per aver ricevuto “questo pomeriggio alle 14,35 (ieri per chi legge, ndr) l’invito a firma del sindaco Scajola per il conferimento della cittadinanza onoraria al dottor Gabrielli per il 7 di dicembre. Quindi è già tutto stato stabilito, indipendentemente dalla votazione al consiglio comunale” e dichiarato la votazione “un pro forma”, Maria Nella Ponte ha voluto “dare uno sguardo alle persone coinvolte: il sindaco Scajola, ex ministro dell’Interno nel 2001, oggi sindaco, che è imputato in un processo di latitanza ‘ndrangheta a Reggio Calabria, che pare ai primi di dicembre vedrà una nuova udienza o l’ammissione di nuovi testimoni; Gabrielli, oggi Capo della Polizia, ex prefetto dell’Aquila nel periodo del terremoto e sappiamo tutti cosa non è stato fatto per quel territorio e aggiungerei collateralmente anche una terza persona, in correlazione con il dottor Gabrielli, il sostituto procuratore di Genova Enrico Zucca”.

E ancora. “Le motivazioni che il sindaco ha addotto a favore del conferimento di questa cittadinanza onoraria sono il forte legame che lo lega (Franco Gabrielli, ndr) alla nostra comunità. Ma, viene regolarmente in vacanza, in visita? In che cosa si ravvisa questo forte legame? Il rimarcato ruolo strategico che la polizia di Stato svolge in una provincia di confine come la nostra, detto da chi, uno: nega l’esistenza della malavita organizzata nel territorio imperiese; due: blocca l’istituzione di una commissione speciale anti criminalità organizzata e racket, già di per sé è un’offesa a tutti gli uomini e le donne che ogni giorno si mettono al servizio dello Stato e dei cittadini indossando una uniforme”.

“Ma c’è dell’altro”, ha continuato la grillina arrivando a toccare il tasto dolente di quanto accadde a Genova durante il G8: “Quando era ministro dell’Interno, il sindaco Scajola, a Genova avvennero dei fatti gravissimi, definiti da Michelangelo Fournier, comandante del settimo nucleo, durante il processo ‘Macelleria messicana’, “colluttazioni unilaterali”. Per chi avesse bisogno di rinfrescare la memoria, mi riferisco al 2001, al G8, alla Diaz e a Bolzaneto: un massacro ingiustificabile, una pura esplosione di violenza e il timbro finale della corte di cassazione sull’irruzione alla scuola Diaz condotta dalla Polizia di Stato durante il G8 di Genova nel 2001 conclusa con oltre 60 feriti su 93 arrestati, dalla ricostruzione dei giudici appare chiara la responsabilità dei vertici per non essere intervenuti a fermare i pestaggi e per i firmatari dei verbali di arresto e perquisizione di aver avallato false accuse verso i 93 no global, fatti e persone…”.

A questo punto, il presidente del consiglio comunale è intervenuto, chiedendo alla consigliera di “tornare sull’argomento”, ovvero il conferimento della cittadinanza onoraria al Capo della Polizia. Tra i due consiglieri è iniziata una discussione accesa. Ormai, però, il dado era tratto: Gabrielli aveva già deciso di rinunciare alla cittadinanza, comunicandolo direttamente al sindaco Cladio Scajola, con una telefonata.

 

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