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Decreto Salvini, Di Muro (Lega): “Fiducioso che possa trovare applicazione anche in provincia di Imperia”

"Si tratta di una normativa per garantire un contrasto all'immigrazione irregolare, ridefinire i requisiti di accesso per la cittadinanza italiana, potenziare la sicurezza nelle nostre città e contrastare la criminalità organizzata"

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Imperia. L’onorevole Flavio Di Muro, esponente della Lega, commenta con queste parole l’approvazione del decreto Salvini:

E’ stato approvato dalla Camera dei Deputati in seconda lettura il decreto Salvini. Si tratta di una rivoluzione della normativa in vigore ereditata dei precedenti governi, voluta fortemente dalla Lega per garantire un contrasto all’immigrazione irregolare, ridefinire i requisiti di accesso per la cittadinanza italiana, potenziare la sicurezza nelle nostre città e contrastare la criminalità organizzata.

Sono molto soddisfatto di questa approvazione e sono fiducioso che le nuove disposizioni troveranno presto rispondenza anche in provincia di Imperia. E’ stato fatto un grande lavoro dal Ministro Salvini, dal sottosegretario Molteni e da tutto il ministero dell’Interno, con il doveroso contributo del Parlamento. Una promessa fatta in campagna elettorale e puntualmente mantenuta.

Tra le novità in materia di contrasto all’immigrazione illegale, segnalo l’ abrogazione dell’istituto del permesso di soggiorno per motivi umanitari e contestualmente l’introduzione di specifiche ed eccezionali ipotesi di temporanea tutela di carattere umanitario; il raddoppio della durata del trattenimento nei CPR dagli attuali 90 a 180 giorni nonché la possibilità di ricorrere alla procedura negoziata per la realizzazione di nuovi CPR o ristrutturazione e adeguamento di quelli già esistenti;

è previsto il trattenimento del richiedente asilo, quando sia necessario determinarne o verificarne l’identità o la cittadinanza; la proposizione del ricorso da parte del richiedente trattenuto avverso la decisione della Commissione territoriale non sospende l’efficacia esecutiva del provvedimento impugnato; si precisa che il divieto di reingresso dello straniero destinatario di un provvedimento di espulsione ha efficacia in tutto lo spazio Schengen; sono stanziati 500.000 euro per il 2018 e 1,5 milioni rispettivamente per il 2019 e 2020 al Fondo per i Rimpatri;

è ampliato il novero dei reati che, in caso di condanna definitiva, comportano il diniego e la revoca della protezione internazionale, includendovi ulteriori ipotesi delittuose ritenute di particolare allarme sociale, quali resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali gravi, lesioni personali gravi o gravissime a un pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni sportive, mutilazioni genitali femminili, furto aggravato da porto di armi o narcotici e furto in abitazione;

è prevista l’adozione di un elenco di Paesi di origine sicuri, al fine di accelerare la procedura di esame delle domande di protezione internazionale delle persone che provengono da uno di questi Paesi inoltre qualora il richiedente non dimostri per sé la sussistenza dei gravi motivi per ritenere quel Paese non sicuro, la domanda viene considerata manifestatamente infondata e il ricorso non sospende l’efficacia esecutiva del provvedimento impugnato;

si prevede la cessazione dello status di rifugiato o dello status di protezione sussidiaria in caso di ogni rientro nel Paese di origine non giustificato da gravi e comprovati motivi; si dispone che il diritto di rimanere nel territorio dello stato fino all’esito della decisione della Commissione non si applica in caso di prima domanda reiterata al solo scopo di ritardare o impedire l’esecuzione di una decisione di allontanamento e in caso di una successiva domanda reiterata a seguito di una prima domanda reiterata ritenuta inammissibile o respinta; viene poi introdotta una nuova procedura accelerata (da concludersi entro 5 giorni) nelle zone di transito o di frontiera in cui il richiedente presenti la domanda dopo essere stato fermato per avere eluso o tentato di eludere i relativi controlli;

se il richiedente è sottoposto a procedimento penale o è condannato anche con sentenza anche non definitiva per una serie di reati la Commissione territoriale provvede immediatamente a decidere sulla domanda, se la domanda viene rigettata il richiedente deve comunque lasciare il territorio nazionale anche se fa ricorso giurisdizionale contro la decisione della commissione.

Tra le novità in materia di cittadinanza si prevede che la domanda per l’acquisizione della cittadinanza da parte del coniuge possa essere rigettata anche se sono trascorsi due anni dalla presentazione della medesima domanda; il contributo richiesto per la domanda aumenta da 200 a 250 euro; viene introdotta la possibilità di revocare la cittadinanza a chi viene condannato in via definitiva per reati legati al terrorismo; lo straniero che chiede la cittadinanza per naturalizzazione deve attestare la conoscenza della lingua italiana attraverso un titolo di studio o una certificazione.

Tra le nuove disposizioni in tema di sicurezza pubblica si segnala che in materia di allontanamento dalla casa familiare, si prevede l’uso del braccialetto elettronico anche nel caso di maltrattamenti in famiglia e stalking; gli esercenti di attività di noleggio di autoveicoli devono comunicare i dati del cliente al Centro elaborazione dati (CED), con l’eccezione del car sharing; si estende il Daspo sportivo agli indiziati di reati di terrorismo e di altri reati contro la personalità interna dello Stato e l’ordine pubblico; si estende il Daspo urbano alle aree su cui insistono presidi sanitari e a quelle destinate allo svolgimento di fiere, mercati e pubblici spettacoli;

il questore può disporre il divieto di accesso nei locali nei confronti di persone condannate per reati commessi in occasione di gravi disordini avvenuti in pubblici esercizi o in locali di pubblico trattenimento (Daspo nei locali pubblici); si introduce il reato di esercizio molesto dell’accattonaggio; vengono inasprite le sanzioni per i parcheggiatori abusivi, prevedendo il reato nel caso di reiterazione o di impiego di minori; sono previsti stanziamenti per il miglioramento della sicurezza e funzionalità delle strutture penitenziarie: 2 milioni di euro nel 2018, 15 milioni per il 2019 e 25 milioni dal 2020 al 2026.

Per quanto riguarda il sostegno alle Forze dell’ordine sono stanziati 38 milioni per il pagamento dei compensi per lavoro straordinario delle Forze di polizia e ulteriori fondi per la retribuzione del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco; sono stanziati fondi per il riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate; sono previste assunzioni a tempo indeterminato di personale della polizia municipale; si prevede che il sindaco possa disporre limitazioni degli orari di vendita degli esercizi del settore alimentare o misto o delle attività artigianali;

è stanziato un fondo di 2 milioni per il 2018 e 5 milioni per il 2019 e 2020 per assunzioni a tempo determinato di personale di polizia locale per potenziale le iniziative in materia di sicurezza urbana da parte dei comuni; sono stanziati 10 milioni per il 2019, 17 milioni per il 2020, 27 milioni per il 2021 e 36 milioni per il 2022 per potenziare gli interventi in materia di sicurezza urbana attraverso sistemi di videosorveglianza.”

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