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Controlli interforze in discoteche, bar e alberghi della provincia di Imperia. Il bilancio foto

Riscontrare irregolarità in tredici delle quindici aziende controllate

Imperia. E’ stato stilato stamani il primo bilancio dell’attività congiunta di Questura, Ispettorato del Lavoro, INPS e ASL che, a partire dal mese di giugno, hanno passato al setaccio discoteche, locali di intrattenimento, bar, ristoranti, alberghi dell’intero territorio della provincia di Imperia. Una novità per la provincia di Imperia, voluta dal questore Cesare Capocasa e condivisa dai responsabili degli altri enti.

conferenza questura

Durante i controlli, è stata rivolta particolare attenzione all’osservanza delle disposizioni normative in materia di somministrazione di bevande alcoliche, specie di quelle relative al divieto di vendita a minori e alla presenza delle apparecchiature previste, per i locali che effettuano somministrazione di alimenti e bevande con orario protratto oltre la mezzanotte al fine di consentire agli avventori di controllare il tasso alcolemico, prima di mettersi alla guida.

Altro specifico settore di verifica è quello relativo al personale addetto alla sicurezza dei locali, ovvero ai “buttafuori”, che per normativa vigente, devono essere in possesso di specifici requisiti ed iscritto in apposito elenco prefettizio.

Sono stati contestati vari illeciti amministrativi ed elevate sanzioni pari a 10.278,00 euro.
Il titolare di un albergo è stato denunciato all’autorità giudiziaria per avere omesso di trasmettere alla Questura di Imperia, nei tempi e nei modi previsti dalla legge, i nominativi di 77 persone che avevano alloggiato presso la struttura ricettiva.

Estremamente approfonditi sono stati i controlli posti in essere dal personale dell’ASL delle strutture Igiene e Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare, finalizzati sia alla tutela della salute degli avventori sia alla verifica delle condizioni igieniche dei locali.

Numerose le violazioni amministrative riscontrate, che hanno portato a comminare sanzioni per 5mila euro. Dieci le attività che dovranno seguire le prescrizioni per adeguarsi alla normativa vigente. Sono state inoltre inoltrate segnalazioni al Comune per la richiesta di sospensione di utilizzo di camere per 2 alberghi, per la mancanza di requisiti igienico-sanitari; è stata richiesta al Comune la sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande per un bar, per irregolarità relative a locali interrati/chiusi.

Le accurate verifiche effettuate dal personale dell’Ispettorato del Lavoro, per il contrasto dei fenomeni di lavoro nero ed evasione contributiva, hanno consentito di riscontrare irregolarità in tredici delle quindici aziende controllate.
In particolare degli 89 lavoratori occupati, solo 25 erano regolari. Nove sono risultati “in nero”, non essendo stata fatta comunicazione di assunzione agli enti preposti e per 55, seppure regolarmente assunti, sono state riscontrate violazioni relative alla disciplina dell’orario di lavoro e dei riposi e ad inadempimenti previdenziali.

Significativi anche i risultati relativi all’attività svolta dal personale ispettivo dell’I.N.P.S. che ha evidenziato numerose irregolarità, dalle quali scaturisce il recupero contributivo previdenziale:
– in relazione a prestazioni di lavoro supplementare e straordinario non denunciate dal datore di lavoro, o non assoggettate alla prevista maggiorazione contrattuale, per una trentina di lavoratori;
– a seguito di disconoscimento di lavoro autonomo occasionale per una decina di lavoratori;
– in riferimento ad irregolarità inerenti i rapporti di coadiuvanza familiare in impresa autonoma commerciante.
Inoltre, in alcuni casi le inadempienze contrattuali riscontrate comportano la revoca dei benefici contributivi con il conseguente recupero da parte dell’Istituto.

Infine, sono state evidenziate irregolarità relativamente alle prestazioni effettuate dai lavoratori dello spettacolo (Gestione INPS/ex ENPALS), in particolare in merito alla certificazione di agibilità per 7 lavoratori.

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