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Arrestato l’ex vice prefetto di Savona: è accusato di aver favorito immigrati clandestini in cambio di beni

L'indagine ha preso il via a marzo, in prosecuzione di una precedente attività (operazione "Piramide") che aveva portato all'arresto di 10 persone

Savona. I carabinieri del nucleo investigativo di Savona hanno arrestato oggi l’ex vice prefetto vicario Andrea Giangrasso ora in pensione, con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Lo scrive l’agenzia Ansa. L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro, ha preso il via a marzo, in prosecuzione di una precedente attività (operazione “Piramide”) che aveva portato all’arresto di 10 persone per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: uno degli arrestato, Ibrahim Bedir, aveva raccontato agli inquirenti che le pratiche erano seguite in prefettura da un “funzionario di fiducia”. Secondo i militari Giangrasso (oggi in pensione) tra il 2013 e il 2014 avrebbe favorito la permanenza di cittadini stranieri, soprattutto egiziani, attraverso permessi di lavoro stagionale in cambio di beni materiali quali gioielli, cene, dispositivi elettronici, creme o biglietti per le partite della Juventus.