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Accordo Rfi per lavori sul parco Castelvecchio, Imperia al Centro: “La realizzazione di un bike park non convince Iac”

"Visto che è una funzione sportiva che si rivolge a ragazzi e adulti appassionati di mtb provenienti da tutta la città e oltre, mentre l’indennizzo da parte di Rfi deve essere utilizzato per risarcire gli abitanti del quartiere di Castelvecchio"

Imperia. “Nel Consiglio comunale di martedì 26 novembre, fra le variazioni di bilancio approvate, ce n’è una molto importante che riguarda lo stanziamento di un milione e quarantasette mila euro, quale indennizzo concesso da Rfi per la realizzazione del parco di Castelvecchio e del posteggio nella zona fra il campo sportivo Ciccione e il cimitero” – fanno sapere Guido Abbo e Edoardo Verda di Imperia al Centro.

“Imperia al Centro è molto sensibile sull’argomento, già oggetto di una QT nel consiglio dello scorso 3 ottobre a risposta dell’assessore D’Agostino, e ringrazia l’amministrazione per aver dato corso alla pratica, effettuando rapidamente la presa in carico della viabilità e sbloccando quindi i fondi previsti dall’accordo con Rfi già approvato dalla precedente Giunta lo scorso 12 dicembre 2017.

Tuttavia, non convincono le indicazioni emerse da notizie di stampa, circa l’intenzione dell’amministrazione di realizzare un bike park nell’area già sede del cantiere ferroviario, compresa fra la ferrovia e il torrente Oliveto; le notizie sono confuse (alcuni articoli parlano di “downhill” anche se la zona è in piano), ma pare che si intenda realizzare un percorso tecnico c.d. “pump track”, ovvero un circuito sterrato costituito di curve, gobbe e paraboliche, dedicato agli appassionati di mountain bike.

Detta soluzione progettuale non convince Iac in quanto il bike park è una funzione sportiva che si rivolge a ragazzi e adulti appassionati di mtb provenienti da tutta la città e oltre, mentre l’indennizzo da parte di Rfi, previsto dal Piano d’Area, deve essere utilizzato per risarcire gli abitanti del quartiere di Castelvecchio per i disagi subiti a lungo dal cantiere e per dover sopportare l’attraversamento della ferrovia. Si ritiene quindi che sia necessario individuare, di concerto con la popolazione, una funzione per quella zona rispettosa di tale spirito, che sia a basso costo di manutenzione come giustamente richiesto dall’amministrazione ma che dia un servizio alle mamme, ai bambini ed alle famiglie della zona, che anzi potrebbero essere disturbate dalla presenza dell’utenza sportiva.

La funzione di bike park sarebbe invece da implementare, a parere di Imperia al Centro, nella zona del parco urbano a mare compresa fra il depuratore e i cantieri navali: in quell’area l’arrivo di appassionati di mtb non darebbe alcun disturbo alla cittadinanza, ma anzi andrebbe a creare un presidio per riempire un vuoto urbanistico, in una zona degradata e poco collegata alla restante parte del parco urbano. Tale soluzione era già stata indicata dalla precedente amministrazione nella presentazione del progetto del parco urbano, e si potrebbe creare con pochissime risorse, reperibili facilmente con i ribassi d’asta dell’intervento di riqualificazione del depuratore, già finanziato con i fondi delle periferie urbane per la somma di un milione e settecentomila euro” – commenta.

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